ROMA (MF-NW)--Settore finanziario ancora sotto i riflettori oggi a Piazza Affari, trainato dal risiko bancario. Nel comparto auto Stellantis annuncia un maxi richiamo per rischio incendio per 1,3 milioni di Jeep Wrangler e Gladiator. Nel Regno Unito Gsk accelera sul M&A e offre 10,6 mld usd per Nuvalent, mentre in Francia Renault fissa un tetto del 5% del fatturato per le attività legate alla produzione di droni e ad altri programmi militari. Il Pentagono, infine, inserisce le cinesi Alibaba, Baidu e Byd nella sua lista nera.
1. Risiko traina ancora le banche a Piazza Affari
Riflettori ancora puntati sul comparto finanziario a Piazza Affari. Il risiko bancario sostiene i titoli del settore con Mps che guadagna il 2,63% e Mediobanca il 2,97%. In rialzo anche Intesa Sanpaolo (+0,91%) e Unipol che guadagna il 4,67%, mentre Bper mette a segno un progresso del 2,9%. "Il vero valore" per Intesa Sanpaolo nell'operazione proposta su B.Mps, ha detto il ceo Carlo Messina, "risiede nel 50% di Montepaschi di Siena che rimarrà con Intesa Sanpaolo, e su questa quota possiamo creare un grande valore grazie alle sinergie in termini di ricavi e costi. Dall'altro lato, c'è anche Mediobanca, che può portarci asset in gestione ma anche credito al consumo, settore in cui non siamo leader di mercato, ma possiamo diventarlo". il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,11% con una frenata nel finale ma nel corso della seduta aveva superato quota 51.000
2. Stellantis, maxi-richiamo per 1,3 milioni di Jeep Wrangler e Gladiator per rischio incendio
Stellantis richiama oltre 1,3 milioni di Jeep nel mondo per rischio incendio. Il gruppo dell'auto guidato da Antonio Filosa ha invitato i proprietari dei veicoli interessati a parcheggiarli all'aperto e lontano da edifici o altre auto fino a quando non sarà disponibile una soluzione tecnica definitiva. Il richiamo riguarda i modelli Jeep Wrangler e Jeep Gladiator prodotti tra il 2021 e il 2025. Secondo quanto comunicato dalla casa automobilistica, il problema è legato a un collegamento elettrico nel cablaggio della pompa elettroidraulica del servosterzo che, in circostanze rare, potrebbe provocare il surriscaldamento di materiali combustibili e innescare un incendio del veicolo.
3. Gsk accelera su M&A, offre 10,6 mld usd per Nuvalent
Gsk alza il velo sulla più grande operazione di M&A annunciata negli ultimi 10 anni e offre 10,6 miliardi di dollari per Nuvalent, società biotecnologica quotata al Nasdaq con focus sull'oncologia. La casa farmaceutica inglese ha confermato in mattinata le indiscrezioni diffuse dal Financial Times. Il titolo a Londra cede lo 0,5%, mentre al Nasdaq Nuvalent balza quasi del 40%. L'acquisizione è in linea con la strategia di Gsk di acquisire asset con target validati e in grado di affrontare in modo significativo i limiti di efficacia e/o tollerabilità delle terapie standard esistenti.
4. Renault fissa il limite ai ricavi militari al 5% del fatturato
Renault accelera il proprio ingresso nel settore della difesa, ma senza snaturare il proprio modello industriale. Come riporta il Financial Times, il gruppo automobilistico francese ha fissato un tetto informale pari al 5% del fatturato per le attività legate alla produzione di droni e ad altri programmi militari, mantenendo così un approccio cauto rispetto alla crescente corsa dell'industria europea dell'auto verso il comparto difesa. La scelta riflette sia la volontà di preservare l'identità del marchio sia l'esigenza di non compromettere i criteri Esg richiesti da investitori e finanziatori.
5. Il Pentagono inserisce le cinesi Alibaba, Baidu e Byd in lista nera
Il Pentagono ha inserito anche i giganti cinesi Alibaba, Byd e Baidu alla sua lista nera, accusando le tre aziende di lavorare per l'esercito cinese. L'elenco comprende anche il gigante delle biotecnologie WuXi AppTec, il produttore di lidar RoboSense Technology, Unitree, azienda cinese leader nella produzione di robot umanoidi, e il produttore di veicoli elettrici Nio. Nel documento aggiornato, il dipartimento della Difesa spiega che le società presenti nell'elenco di 20 pagine "sono idonee alla designazione di società militari cinesi" in quanto "sono impegnate nella fornitura di servizi commerciali, nella produzione, fabbricazione o esportazione" di servizi per l'apparato militare cinese.
red
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0918:30 giu 2026