09:40 | 09 Jan 2026

FOCUS: che succede se la Corte Suprema boccia i dazi di Trump? (Unicredit)

MILANO (MF-NW)--Se la Corte Suprema dovesse pronunciarsi contro l’uso dell’Ieepa (International Emergency Economic Powers Act) da parte della Casa Bianca per imporre i dazi, nel breve termine aumenterebbe l’incertezza e la decisione complicherebbe la strategia commerciale dell’amministrazione Trump.

Tuttavia, affermano gli strategist di Unicredit, l’amministrazione probabilmente ricorrerebbe ad altri poteri esecutivi per mantenere le tariffe elevate. Trump considera i dazi uno strumento politico chiave, utile a favorire il reshoring industriale, ridurre i grandi deficit fiscali e fare pressione su Cina e altri paesi.

Gli esperti puntualizzano che la Casa Bianca era stata già avvertita che le tariffe Ieepa avrebbero potuto essere giudicate illegali e probabilmente ha già predisposto piani di emergenza. "Subito dopo la sentenza, l’amministrazione potrebbe invocare la Sezione 122 del Trade Act del 1974 per imporre fino al 15% di tariffe per 150 giorni per problemi fondamentali di pagamenti internazionali (cioè squilibri commerciali). In questo periodo provvisorio, potrebbe condurre le indagini necessarie per applicare tariffe più durature ai sensi della Sezione 232 e 301, rispettivamente su settori e Paesi. In particolare, la Sezione 301 potrebbe replicare le tariffe reciproche a livello nazionale di Trump basate su pratiche commerciali straniere sleali. Il governo potrebbe dover rimborsare le tariffe imposte tramite l’Ieepa agli importatori statunitensi, ma è probabile che l’amministrazione resista anche a questo".

L’impatto sui mercati, spiegano da Unicredit, "dipenderebbe da quanto rapidamente la Casa Bianca annuncerà contromisure. Se l’attuazione delle alternative dovesse richiedere tempo, l’incertezza potrebbe pesare sui mercati. La Corte Suprema non è obbligata a confermare (cioè dichiarare illegali le tariffe) o a respingere (dichiarare legali le tariffe); potrebbe anche trovare soluzioni intermedie che limitino i poteri di Trump senza dichiarare i dazi illegali. Tali compromessi, tuttavia, potrebbero comunque avere effetti sui mercati, perché sia le misure che le risposte della Casa Bianca sarebbero difficili da prevedere".

Una sentenza contro l’amministrazione, concludono gli esperti, "potrebbe temporaneamente ridurre alcune tariffe più elevate, come quelle su India e Cina, ma nel complesso l’incertezza aggiuntiva potrebbe penalizzare i mercati azionari e il dollaro nel breve termine, soprattutto se il report sull’occupazione statunitense odierno dovesse deludere. Anche la volatilità valutaria potrebbe aumentare, pur essendo attualmente molto bassa su molte principali valute".

alb

alberto.chimenti@mfnewswires.it


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