01:15 | 16 Feb 2026

FOCUS: la Cina in portafoglio può favorire diversificazione e decorrelazione (Ns Partners)

MILANO (MF-NW)--Negli ultimi mesi, "la Cina è tornata sotto i riflettori con un quadro che, pur attraversato da sfide evidenti, evidenzia anche elementi di resilienza e adattamento. Non è solo una questione di ritmo di crescita, ma di qualità della transizione in atto", commenta Giacomo Calef, Country Head Italia di Ns Partners. Grazie a una crescita superiore a quella delle economie avanzate, a un riequilibrio dei consumi e a un'accelerazione nel settore tecnologico, la Cina offre un'opportunità di diversificazione reale nell'ambito dell'asset allocation, prosegue l'esperto.

CRESCITA PIL 2026 STIMATA INTORNO AL 5%

Sul fronte macroeconomico, l'Assemblea Nazionale del Popolo ha indicato per il 2026 un obiettivo di crescita del Pil intorno al 5%. "È un livello più moderato rispetto al passato, ma ancora superiore a quello della maggior parte delle economie avanzate, che oscillano tra l'1% e il 2%. Il segnale è di stabilità e continuità: meno enfasi sull'espansione accelerata, più attenzione alla sostenibilità del percorso", commenta l'esperto. Sul fronte dei consumi, invece, incentivi mirati e politiche di supporto hanno sostenuto la domanda interna, mentre la stabilizzazione del mercato del lavoro ha rafforzato la fiducia delle famiglie. "Il tasso di risparmio resta elevato", prosegue Calef, "ma il riequilibrio verso una maggiore centralità dei consumi appare in corso, seppur con tempi fisiologicamente lunghi".

CONTROLLO RISORSE STRATEGICHE RESTA ELEMENTO DI FORZA

Dal punto di vista finanziario, Pechino sta riducendo progressivamente la propria esposizione ai Treasury statunitensi e incrementando le riserve auree. "È una strategia coerente con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia finanziaria, proteggersi dalla debolezza dell'immobiliare e ridurre la vulnerabilità esterna in un contesto geopolitico più complesso", spiega l'esperto. Nella competizione tecnologica con gli Stati Uniti, Washington conserva un vantaggio nei semiconduttori più avanzati, mentre la Cina accelera nell'adozione su larga scala dell'intelligenza artificiale e nello sviluppo di ecosistemi industriali integrati. "Un elemento strutturale di forza è il controllo di risorse strategiche, in particolare delle terre rare e di altri minerali critici indispensabili per elettronica, batterie e transizione energetica. Questa leva, insieme a condizioni di approvvigionamento energetico favorevoli, rafforza la competitività industriale e offre margini di influenza nelle catene globali del valore", continua Calef.

ASSET CINESI DECORRELATI DA AZIONI GLOBALI

In ottica di asset allocation, la Cina rappresenta un'opportunità di diversificazione reale. "La sua traiettoria economica, il diverso ciclo politico-monetario e la composizione settoriale distinta rispetto ai mercati occidentali offrono una fonte di decorrelazione potenziale all'interno di portafogli globali", spiega l'esperto. "Proprio per la complessità del contesto normativo, settoriale e geopolitico, l'esposizione appare più coerente attraverso strategie attive piuttosto che passive", conclude Calef.

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1613:15 feb 2026