01:53 | 22 Apr 2026

FOCUS: 77% aziende nel cargo aereo investirà in AI entro 3 anni (Anama)

MILANO (MF-NW)--Di fronte all'acuirsi della crisi in Medio Oriente, l'instabilità geopolitica e i rincari spingono le aziende del settore del cargo aereo verso l'innovazione tecnologica: il 51% ha già avviato progetti di AI, con una prospettiva di crescita al 77% nei prossimi tre anni.

Questo lo scenario che emerge dall’ottavo Convegno Osservatorio Cargo Aereo che ha riunito alcuni dei principali player del settore presso Milano Malpensa, grazie al supporto di Sea Aeroporti di Milano.

Nel corso del convegno sono stati anche presentati i dati di andamento del cargo di Malpensa, che nel 2025 ha registrato un incremento del 4,3% rispetto al 2024, superando le 760.000 tonnellate di merci movimentate e segnando il miglior risultato di sempre nella storia dello scalo, superando il precedente record del 2021. Nell’arco di venticinque anni il cargo di Malpensa è triplicato, rispetto al pre-covid (2019) è cresciuto di un terzo, segno della forte domanda del territorio e della vocazione all’export del made in Italy per prodotti di alto valore, a cui si è aggiunta negli ultimi anni una forte spinta dell’e-commerce in import.

Il report analizza l'evoluzione tecnologica del Cargo Aereo, sottolineando come le attuali crisi geopolitiche non siano più un semplice elemento di sfondo, ma uno dei driver principali delle sfide operative. Le aziende intervistate hanno infatti segnalato l'instabilità geopolitica (valutata 7,9 su una scala da 1 a 10) e il conseguente aumento dei costi energetici e dei carburanti (7,9) come i fattori di pressione più critici, al pari della crescente competitività del mercato (7,9). L'impatto delle deviazioni di rotta e delle incertezze globali si riflette in modo ancora più acuto sulle aziende multinazionali (che compongono il 45% del campione), per le quali le carenze di capacità e le congestioni aeroportuali rappresentano il problema principale, con un indice di criticità pari a 8,3.

In risposta a queste enormi pressioni, l'AI si configura come una leva strategica fondamentale per adattarsi alle repentine evoluzioni del contesto globale. I dati confermano questo rapido cambio di passo: attualmente oltre la metà delle aziende del settore cargo (51%) ha già introdotto soluzioni di Intelligenza Artificiale o avviato progetti pilota, quota destinata a salire al 77% nei prossimi tre anni.

Gli sforzi tecnologici sono mirati a snellire le inefficienze e migliorare la fluidità della filiera: il 42% delle realtà che utilizzano l'IA lo fa per gestire le relazioni e lo scambio di dati, il 31% per ottimizzare pricing e fatturazione, e il 23% per pianificare le attività logistiche e la gestione doganale e documentale.

Nonostante la forte spinta tecnologica dettata dall'urgenza del periodo, il settore mantiene una forte vocazione occupazionale, adottando un approccio "human in the loop" in cui le persone restano centrali. L'intelligenza artificiale è impiegata primariamente a supporto delle attività operative (69%) piuttosto che come strumento di automazione pura (54%). I benefici percepiti dalle aziende (con un valore medio di 6,4 su 10) si traducono in miglioramenti significativi nella qualità dei processi (7), nella produttività (6,9) e nel livello di servizio (6,7).

Per quanto riguarda le aziende che operano a livello multinazionale (45% del campione totale), l’indagine ha approfondito l’approccio adottato per l’introduzione delle soluzioni di AI. Emerge che, nel 39% dei casi, le soluzioni sono state inizialmente sperimentate all’estero e solo in un secondo momento sono state adottate anche dalle filiali italiane. Guardando alle sperimentazioni in corso, il 28% delle soluzioni sono in fase di test all’estero, mentre il 16% è in sperimentazione in Italia. Nei prossimi anni si assisterà tuttavia a un progressivo radicamento nazionale, con il 44% delle aziende pronto a sperimentare queste soluzioni direttamente sul territorio italiano.

com/vsi


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2213:53 apr 2026