(ClassCnbc News) (CLASS NEWS) I data center hanno trasformato Milano dalla città da bere a quella da calcolare: dai fiumi di champagne degli anni ‘80 oggi si è passati ai fiumi di byte che, leggerissimi, fluiscono senza troppe regole nelle memorie e nei processori dei data center sempre più presenti tra città e provincia, occupando spazio e consumando energia. Sembra un must: avere un data center all’ombra della Madunina o immediatamente nei dintorni è prestigioso, oltre al fatto che la Lombardia offre una posizione strategica in tema di digitale: è a due passi dalla Mitteleuropa e ben collegata con il Mediterraneo.Risultato: su 49 data center totali censiti dal Politecnico di Milano (e se contassimo anche i cosiddetti campus sarebbero molti di più), 33 sono attivi in provincia di Milano, 10 sono in costruzione e 23 in progettazione. Dobbiamo fare una precisazione su questa cifra perché c’è una bella differenza tra data center e campus: i campus sono agglomerati che accolgono più edifici o strutture di data center interconnessi tra loro, mentre il data center è una singola struttura fisica che contiene i server e le apparecchiature di elaborazione e archiviazione dati.Il Politecnico considera i campus come unità singole: ecco perché in Lombardia il totale è ad oggi pari a 49.