02:12 | 07 gen 2026

FOCUS: prospettive mercati restano positive, nonostante tensioni Venezuela (Columbia Threadneedle Inv.)

MILANO (MF-NW)--All'inizio del 2026, il contesto geopolitico è tornato al centro dell'attenzione a seguito dell'azione intrapresa dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha portato alla rimozione del presidente venezuelano Nicolas Maduro. L'intervento ha colto molti osservatori di sorpresa, nonostante l'amministrazione Trump avesse da tempo rafforzato la propria presenza miliare nella regione, con l'obiettivo di contrastare il presunto traffico di droga proveniente dal Venezuela verso gli Stati Uniti. Tuttavia, "resta rilevante il fatto che pochi si attendessero la rapidità e l'ampiezza dell'azione messa in atto nel fine settimana, anche se è ormai evidente come si trattasse di un'operazione pianificata da tempo e inserita in una strategia più ampia. In questa fase, l'attenzione si concentra ora sugli sviluppi futuri e sulle possibili implicazioni, sia sul piano geopolitico sia su quello dei mercati finanziari", commenta Anthony Willis, Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments.

STATI UNITI VOGLIONO RUOLO ATTIVO IN SETTORE PETROLIFERO VENEZUELANO

Per quanto riguarda i mercati finanziari, il nuovo anno è iniziato con un proseguimento della buona fase degli asset rischiosi e la situazione appare complessivamente sotto controllo. Al contempo, sono stati registrati movimenti marginali verso gli asset sicuri come oro, franco svizzero e dollaro, mentre il prezzo del petrolio è sceso. "Il Venezuela detiene circa il 18% delle riserve petrolifere globali, ma rappresenta solo lo 0,8% dell'offerta mondiale, con la maggior parte delle esportazioni dirette verso la Cina, pertanto non sono attese significative interruzioni dell'approvvigionamento", spiega l'esperto. "Tuttavia, qualora le esportazioni venissero sbloccate e il petrolio venezuelano affluisse sui mercati globali, ciò potrebbe rappresentare una tendenza rilevante, sebbene destinata a manifestarsi gradualmente. È evidente che il presidente Trump sia favorevole a un ruolo attivo delle aziende statunitensi in questo processo, ma si tratta di uno sviluppo che richiederà diversi anni", prosegue Willis. Generalmente, in presenza di shock geopolitici, i mercati tendono a correggere, prima che i fondamentali tornino a prevalere. Per l'amministrazione statunitense, questo potrebbe rivelarsi vantaggioso, in quanto prezzi dell'energia e tassi di interesse inferiori potrebbero risultare favorevoli in vista delle elezioni mid-term.

EUROPA DEVE AUMENTARE SPESA PER LA DIFESA

Sotto il profilo geopolitico, continua l'esperto, "gli eventi del fine settimana evidenziano ulteriormente la crescente polarizzazione tra le grandi potenze politiche, sempre più inclini ad adottare decisioni che mostrano un limitato rispetto per il diritto internazionale o per le norme consolidate degli ultimi settant'anni". In questo contesto, l'autorità degli organismi internazionali, come le Nazioni Unite, diminuisce e appare significativo che il governo statunitense abbia scelto di ignorare anche il proprio Congresso. Al momento, commenta Willis, "i poteri del Congresso restano ridimensionati, sebbene questo equilibrio possa mutare dopo le elezioni di midterm". Questi cambiamenti geopolitici, inoltre, suggeriscono ai leader europei la necessità di aumentare la spesa per la difesa, in un contesto di pressione per le finanze pubbliche.

PROSPETTIVE PER I MERCATI FINANZIARI RESTANO POSITIVE

Dal punto di vista dei mercati, continua l'esperto, "riteniamo opportuno mantenere un approccio costruttivo. Nonostante l'incertezza geopolitica persistente, le prospettive restano positive: la crescita globale si dimostra resiliente e gli stimoli fiscali volti a prolungare il ciclo economico negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone sono già in atto o in fase di implementazione. La politica monetaria continua a offrire supporto, con ulteriori tagli dei tassi attesi negli Stati Uniti e nel Regno Unito nei prossimi mesi, mentre in Giappone il percorso resta orientato verso rialzi graduali e progressivi". In un contesto di solida crescita degli utili, permangono le preoccupazioni legate all'effetto dei dazi e alle valutazioni del settore tech, ma i fondamentali restano favorevoli e le prospettive economiche globali per il 2026 restano positive. Nel complesso, conclude l'esperto, "vi sono numerosi elementi che consentono di mantenere un atteggiamento ottimista".

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0714:12 gen 2026