01:03 | 08 gen 2026

FOCUS: Venezuela, perchè gli investitori restano cauti (Moneyfarm)

MILANO (MF-NW)--L'arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte delle forze armate statunitensi e il suo trasferimento negli Stati Uniti ha diverse implicazioni rilevanti sui mercati finanziari. "Per quanto riguarda l'impatto immediato sugli asset venezuelani, le conseguenze dirette sui portafogli sono state relativamente contenute. Sebbene, a seguito della notizia, le obbligazioni del Paese abbiano registrato un generale rialzo, infatti, è bene sottolineare che gli asset finanziari venezuelani sono in larga parte assenti dai principali indici globali", commenta Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm.

INVESTITORI RESTANO CONCENTRATI SU SETTORE TECH E FED

Per quanto riguarda il petrolio, "i prezzi hanno inizialmente registrato una flessione, sulla base delle aspettative che un eventuale aumento degli investimenti statunitensi in Venezuela possa stimolarne la produzione, anche se resta forte incertezza sull'entità e sulle tempistiche del coinvolgimento Usa", prosegue l'esperto. Tuttavia, gli operatori rimangono concentrati su altre dinamiche, come le prospettive di un incremento degli investimenti nel settore tech e i possibili allentamenti monetari da parte della Federal Reserve. "Alla base della reazione dei listini vi è probabilmente l'idea che gli Stati Uniti non intendano impegnarsi in modo significativo in operazioni di nation-building, un approccio che il Presidente Trump ha esplicitamente osteggiato in passato, così come parte rilevante della sua base elettorale. Almeno nelle prime settimane dell'anno, il sentiment appare quindi costruttivo", spiega Flax.

MAGGIORE CONTROLLO USA IN AREA NORD-ATLANTICA POTREBBE PORTARE A MINORE COINVOLGIMENTO IN ALTRE REGIONI

Nel lungo termine, invece, potrebbero emergere diverse criticità. In primo luogo, sarà importante valutare le intenzioni dell'amministrazione Trump negli altri territori dell'America Latina. "Il Presidente e i suoi consiglieri hanno lanciato segnali di avvertimento ad altri Paesi, tra cui Colombia, Cuba, Messico e Groenlandia, un atteggiamento che può apparire quanto meno prematuro. Tuttavia, qualora il governo di Caracas dovesse allinearsi alle richieste statunitensi su temi chiave come gli investimenti nel settore petrolifero, l'amministrazione potrebbe interpretare questa strategia come un modello efficace per riaffermare la propria influenza nel'emisfero occidentale", commenta l'esperto. Per quanto riguarda gli equilibri geopolitici globali, il controllo degli Stati Uniti sull'area nord-atlantica e americana potrebbe implicare minore coinvolgimento in altre aree del mondo, aumentando potenzialmente il rischio di tensioni in regioni come lo Stretto di Taiwan. In sintesi, "dal punto di vista dei mercati finanziari, l'elemento più rilevante è stata la limitata reazione iniziale, probabilmente legata al peso marginale del Venezuela negli indici finanziari e al ridimensionamento del suo ruolo come produttore di petrolio". Negli ultimi anni, conclude l'esperto, "gli investitori hanno imparato a non reagire in maniera impulsiva agli eventi geopolitici, una strategia che si è spesso rivelata efficace, ma il potenziale di ulteriori tensioni rimane elevato e deve essere monitorato con attenzione".

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0813:03 gen 2026