10:58 | 19 gen 2026

FOCUS: oro può raggiungere quota 5.000 usd in 2026 (Vontobel WM Sim)

MILANO (MF-NW)--Gli ultimi sviluppi geopolitici hanno portato il prezzo dell'oro ben oltre qualsiasi modello fondamentale. "Il prossimo obiettivo dovrebbe essere 5.000 dollari, che riteniamo raggiungibile nel corso del 2026. Sebbene sia possibile un movimento laterale per alcuni mesi, l’oro potrebbe proiettarsi verso nuovi massimi non appena emergerà un nuovo catalizzatore, come un taglio dei tassi, un nuovo rischio geopolitico o una debolezza macroeconomica", afferma Gianni Piazzoli, Cio di Vontobel WM Sim.

Dopo aver toccato 60 nuovi record storici nel 2025, le quotazioni hanno proseguito la loro corsa. Il principale motore dietro l’ultimo picco sono state le notizie relative all’indipendenza della Federal Reserve, dopo che il presidente Jerome Powell è stato citato in giudizio da parte del Dipartimento di Giustizia per i lavori di ristrutturazione del quartier generale della Banca centrale Usa. Altri fattori di supporto sono gli eventi geopolitici, a partire dal cambio di regime in Venezuela, fino alle proteste in corso in Iran e al conflitto tra Russia e Ucraina, che intensificano la domanda di oro come bene rifugio. A sostenere le quotazioni è anche il percorso di deprezzamento del dollaro statunitense a causa della politica altalenante di Trump, che mette in discussione la credibilità degli Stati Uniti.

Più in generale, le banche centrali continuano ad aumentare la loro esposizione all'oro e oggi possiedono più oro che titoli del Tesoro. Anche guardando avanti, puntualizza Piazzoli, "ci aspettiamo che gli istituti centrali approfitteranno di qualsiasi calo dei prezzi per acquistare e non vediamo alcuna pressione di vendita da parte loro, il che limita il rischio di ribasso per il metallo prezioso. Va considerato, inoltre, che la strategia della Cina di diversificare le proprie riserve rispetto al dollaro incide ancora in maniera contenuta sulle quotazioni: la quota ufficiale delle riserve auree della Cina è attualmente dell'8,3% a fronte di una media globale intorno al 20%: questo significa che la Cina ha ancora molto margine per acquistare oro".

Infine, aggiunge l'esperto, c’è il ruolo degli afflussi verso gli Etf sull’oro che hanno spinto i prezzi su innumerevoli nuovi massimi storici nel quarto trimestre, a partire dal ciclo di taglio dei tassi della Federal Reserve dello scorso settembre. Tali afflussi stanno ancora aumentando, senza tuttavia raggiungere i livelli di picco del 2020: quindi c'è ancora spazio per una maggiore domanda di oro da parte degli investitori retail.

Ma, nonostante le quotazioni elevate, i motori della domanda sono molto solidi e "vediamo, come detto, un ulteriore potenziale di rialzo senza, d’altra parte, alcun venditore significativo. Consigliamo di allocare a questa asset class una quota del 3-5% di un portafoglio bilanciato con l’obiettivo di ottenere non solo protezione dall’inflazione, ma anche una preziosa copertura a fronte dei rischi geopolitici e della debolezza del dollaro", conclude Piazzoli.

alb

alberto.chimenti@mfnewswires.it


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