04:33 | 30 gen 2026

FOCUS: con Kevin Warsh alla guida, due tagli Fed in 2026 (Pictet Wm)

MILANO (MF-NW)--Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha nominato Kevin Warsh come successore di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve. "Nonostante la reputazione hawkish di Warsh, riteniamo che, con un'inflazione prevista in calo e vulnerabilità persistenti nel mercato del lavoro, restino probabili due tagli dei tassi nel corso dell'anno. Il bilancio della Fed è attualmente in espansione e qualsiasi decisione su QT o riduzione del bilancio è prerogativa dell'intero Fomc, non del solo presidente", commenta Xiao Cui, Senior Economist di Pictet Wealth Management.

WARSH PROMUOVE NUOVO ACCORDO FED-TESORO

Kevin Warsh è spesso etichettato come falco per le sue critiche all'impatto inflattivo del Quantitative Easing durante il suo mandato nel Board della Federal Reserve tra il 2006 e il 2011. Tuttavia, "sotto l'amministrazione Trump ha espresso posizioni più accomodanti. Ha sostenuto la necessità di tagliare i tassi, ritenendo che il Fomc stia reagendo in modo eccessivo agli errori commessi nel periodo di inflazione post-pandemica e che la Fed dovrebbe guardare oltre l'inflazione guidata dai dazi", spiega l'esperto. Inoltre, Warsh ha sostenuto la necessità di un nuovo accordo tra il Tesoro e la Federal Reserve. Secondo Warsh, l’attuale configurazione, caratterizzata da un bilancio della Fed eccessivamente ampio e da una gestione dell’emissione del debito da parte del Tesoro orientata a obiettivi diversi, genera una pericolosa sovrapposizione di responsabilità tra politica monetaria e politica fiscale. La proposta mira a ristabilire un coordinamento più chiaro tra le due istituzioni, favorendo una riduzione del bilancio della Fed e, al contempo, creando le condizioni per tassi di interesse più contenuti. In questo contesto, "il Presidente della Fed e il Segretario al Tesoro dovrebbero definire pubblicamente obiettivi condivisi, come la dimensione target del bilancio della banca centrale e il calendario delle emissioni del debito. Ciò consentirebbe alla Fed di rifocalizzarsi sul controllo dell'inflazione, lasciando al Tesoro la gestione della politica fiscale", prosegue Cui.

DOLLARO FORTE E VISIONE RELATIVAMENTE POSITIVA SU BITCOIN

Pur sostenendo l'indipendenza della Fed, Warsh è stato molto critico verso l'istituzione, invocando un vero e proprio "cambio di regime" e una riduzione dell'"eccesso istituzionale" per ripristinarne la credibilità. "Ha criticato la dipendenza dai dati, la forward guidance e il Summary of Economic Projections, sostenendo che questi strumenti limitano la flessibilità della politica monetaria", commenta l'esperto. Per quanto riguarda la valuta, Warsh sostiene il dollaro forte e ha affermato che di recente "non solo l'inflazione è una scelta, ma anche un dollaro solido è una scelta". Inoltre, ha una visione relativamente positiva sul Bitcoin, che descrive come una "riserva di valore sostenibile, come l'oro", ma non come una valuta, data l'elevata volatilità. Infine, conclude Cui, "è favorevole a politiche pro-crescita, riforma fiscale, deregolamentazione e politiche commerciali volte a stimolare investimenti e produttività, rispetto a stimoli di domanda di breve periodo".

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

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