MILANO (MF-NW)--"Il mercato del reddito fisso entra nel 2026 con costruttività e resilienza, seppur in uno scenario più complesso. La crescita si mantiene solida, l'inflazione tende a rallentare in modo disomogeneo e le banche centrali continuano a ridurre i tassi, sebbene a un ritmo più contenuto, mentre le pressioni fiscali cominciano a riemergere", commenta Leonard Kwan, portfolio manager, Dynamic Emerging Markets Bond di T. Rowe Price. In questo contesto, il reddito fisso dei mercati emergenti continua a offrire opportunità legate al rendimento, alla diversificazione del portafoglio e a un’esposizione selettiva verso segmenti in espansione.
CONTESTO "GOLDILOCKS", MA CON VENTI FAVOREVOLI IN EVOLUZIONE
A livello generale, l'ambiente macroeconomico resta costruttivo. "La crescita globale appare sostanzialmente stabile, seppur non straordinaria, mentre l'inflazione si è moderata a sufficienza da mantenere condizioni finanziarie favorevoli. Nel complesso, queste dinamiche delineano quello che molti investitori definiscono un contesto Goldilocks: né troppo caldo né troppo freddo, e di supporto agli asset finanziari", spiega l'esperto. Inoltre, i mercati emergenti restano favoriti dall'indebolimento del dollaro. Le materie prime hanno trovato supporto, mentre l'effetto cumulativo dell'allentamento monetario globale nell'ultimo anno ha sostenuto i fondamentali del credito. Tuttavia, il periodo dei rapidi tagli dei tassi sembra ormai passato. Negli Stati Uniti, il progresso dell'inflazione ha rallentato, mentre il mercato del lavoro resta teso e la spesa fiscale rimane espansiva. "La Federal Reserve si trova ora di fronte a un percorso più stretto, bilanciando l'inflazione persistente con i segnali di rallentamento della crescita. Altrove, le banche centrali continuano ad allentare la politica monetaria, ma con un ritmo più misurato", prosegue Kwan. In parallelo, le dinamiche fiscali assumono un ruolo sempre più centrale nel ciclo economico. "L'aumento dei deficit e l'incremento delle emissioni nei mercati sviluppati hanno spinto verso l'alto i premi a scadenza, rendendo più ripide le curve dei rendimenti negli Stati Uniti, in Europa, nel Regno Unito e in Giappone. Questo cambiamento ha importanti implicazioni per il rischio di duration e crea un contrasto relativo con alcune aree del mondo emergente", dichiara l'esperto.
ECONOMIA GLOBALE RESTA CARATTERIZZATA DA FORMA A K
L'economia globale resta caratterizzata da una forma a K. I prezzi degli asset, gli utili aziendali e i settori ad alta intensità di capitale continuano a registrare performance solide, mentre i mercati del lavoro e l'accessibilità dei beni e servizi restano indietro. "L'aumento delle disuguaglianze e delle pressioni sul costo della vita si traduce spesso in risposte fiscali, come una maggiore spesa sociale, sussidi o investimenti pubblici, che esercitano pressione sui bilanci sovrani. Un aumento delle emissioni obbligazionarie può, a sua volta, incidere negativamente sui prezzi dei bond", spiega Kwan. Nonostante i mercati emergenti non siano immuni a questi rischi, "molti di essi entrano in questa fase con bilanci più solidi e politiche fiscali più conservative rispetto ai loro omologhi dei mercati sviluppati. Questo posizionamento relativo contribuisce a spiegare perché il debito dei mercati emergenti continui ad attrarre capitale", dichiara l'esperto.
AZIONI MERCATI EMERGENTI COME FONTE DI DIVERSIFICAZIONE
Negli ultimi anni, i mercati emergenti hanno dimostrato una forte ortodossia sia nella gestione fiscale sia nella politica economica. "Questa evoluzione è significativa. Man mano che i rischi fiscali continuano a crescere nei mercati sviluppati, la relativa prudenza dei mercati emergenti ha progressivamente posizionato questa asset class come fonte di diversificazione piuttosto che di vulnerabilità", commenta Kwan. "Gli investitori non stanno operando una rotazione massiva dagli asset statunitensi verso i mercati emergenti, ma le allocazioni incrementali hanno iniziato a favorire gli EM, dove le valutazioni appaiono meno tese e la remunerazione del rischio rimane più interessante. Anche con gli spread creditizi verso l'estremità più compressa delle serie storiche, i tassi base in molti mercati emergenti restano elevati. In termini assoluti, i rendimenti risultano attrattivi, in particolare rispetto ai bond dei mercati sviluppati", spiega l'esperto.
FOCUS SU AMERICA LATINA, BRASILE, COLOMBIA E PERÙ
In questo contesto, l''America Latina si distingue come una delle regioni più interessanti nel reddito fisso emergente. "Paesi come Brasile, Colombia e Perù affrontano cicli elettorali che possono introdurre volatilità, ma risultati favorevoli al mercato potrebbero rappresentare un vento a favore. È importante notare che i tassi base restano elevati in gran parte della regione, offrendo opportunità di generazione di reddito e, in alcuni casi, margine per ulteriori allentamenti", continua Kwan. Inoltre, l'Europa centrale e orientale offre valore selettivo nei mercati dove l'inflazione si è attenuta tanto da consentire nuovi abbassamenti dei tassi. "Il Sudafrica, invece, beneficia del suo ruolo di esportatore di materie prime in un momento in cui gli investimenti globali di capitale stanno accelerando, mentre l'Asia presenta un quadro più sfaccettato. Sebbene il potenziale di taglio dei tassi sia diminuito nei mercati più avanzati, permangono opportunità legate a storie di riforma. Il caso dello Sri Lanka, emerso dalla ristrutturazione del debito sotto la guida del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), illustra come credibilità politica e riforme strutturali possano ripristinare le prospettive di crescita e la fiducia degli investitori", spiega l'esperto.
INVESTIMENTI IN AI HANNO IMPLICAZIONI PER IL REDDITO FISSO
Infine, gli investimenti in intelligenza artificiale hanno implicazioni significative anche per il reddito fisso, in particolare nei mercati emergenti. "Da un lato, gli investimenti in AI sono ad alta intensità di capitale. Grandi aziende profittevoli stanno emettendo debito per finanziare data center, produzione di semiconduttori e infrastrutture, aumentando l'offerta e generando pressioni sui prezzi in alcune parti del mercato obbligazionario", dichiara Kwan. Dall'altro lato, l'AI genera un forte shock di domanda per materie prime e infrastrutture, settori nei quali molti mercati emergenti giocano un ruolo cruciale. "Le economie andine ad alta intensità di rame, tra cui Cile e Perù, beneficeranno dell'elettrificazione e dell'espansione dei data center. La ricchezza mineraria del Sudafrica lo posiziona come beneficiario della catena di approvvigionamento legata all'AI. La Malesia è emersa come destinazione per i data center, mentre le economie del Nordest asiatico rimangono centrali nella produzione di semiconduttori", conclude l'esperto.
cba
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
1212:23 feb 2026