01:50 | 23 feb 2026

FOCUS: trend pluriennali dell’AI (Columbia Threadneedle)

MILANO (MF-NW)--"L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il panorama delle opportunità nei diversi mercati e, dal nostro punto di vista, la vera storia dell’IA non è la tecnologia in sé, bensì la trasformazione pluriennale attesa in ondate distinte, che definirà quali aziende guideranno il mercato, quando lo faranno e per quali motivi. Stiamo osservando i flussi di capitale muoversi all’interno dell’ecosistema dell’AI in modo sequenziale, generando opportunità a cascata man mano che l’adozione si intensifica. I gestori attivi, in grado di anticipare queste rotazioni e posizionarsi in anticipo, saranno meglio collocati per cogliere le migliori opportunità mentre la leadership si sposta lungo l’intera catena del valore dell’AI".

È quanto affermano Tiffany Wade e Michael Guttag, senior portfolio managers di Columbia Threadneedle Investments, in un'analisi sul comparto AI, individuando "quattro potenziali ondate di investimenti da monitorare per capire dove si accumuleranno i prossimi flussi di capitale".

"Siamo ancora all'inizio della fase infrastrutturale, che si presenta oggi come la più visibile e ad alta intensità di capitale - affermano gli esperti. Da soli, gli hyperscaler sono sulla buona strada per investire oltre 500 miliardi di dollari nel 2026 per espandere l’infrastruttura a supporto dell’AI. Questa scala senza precedenti riflette l'intensità dello sviluppo dei modelli e le esigenze fisiche necessarie per l'addestramento di modelli complessi. Nvidia è al centro di questa ondata".

"Con l’espansione delle infrastrutture, le aziende passano dalla sperimentazione iniziale alla distribuzione su larga scala. Questa transizione alimenta la seconda ondata, dove strumenti, architettura dati, sicurezza informatica e -piattaforme AI basate sul cloud svolgono un ruolo determinante", prosegue l'analisi, individuando invece nella fase tre l'integrazione iniziale dell’AI nelle imprese, che dovrebbe svolgersi "nell’arco di tre o quattro anni, con un’accelerazione man mano che la prima ondata di utenti inizia a dimostrare un ROI misurabile. Come per qualsiasi importante transizione tecnologica, bisogna aspettarsi momenti di rallentamento o cambiamenti nelle aspettative".

"La quarta fase - concludono gli esperti - è la più potente e difficile da quantificare nel breve termine. Qui, l’AI diventa una forza economica piuttosto che una semplice categoria tecnologica. Ad oggi stimiamo che l’AI contribuisca con 10-20 punti base alla produttività annua e riteniamo che questo contributo possa salire a 50-150 punti base all’anno tramite l'espansione dell'adozione della tecnologia, l'adattamento dei flussi di lavoro e la piena integrazione dell'AI nelle attività core delle aziende. In questa fase, la differenziazione sarà significativa: le aziende che riusciranno a passare in modo efficace dai progetti pilota a implementazioni su scala aziendale amplieranno il loro vantaggio competitivo. Durante questa fase, ci aspettiamo la maggiore dispersione della performance tra settori".

com/vsi


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

2313:50 feb 2026