MILANO (MF-NW)--I nuovi dazi annunciati da Trump ai sensi della Section 122 si applicheranno agli stessi prodotti precedentemente interessati dalle misure adottate in base all’Ieepa, mentre permane incertezza sul fronte dei possibili rimborsi. Questi sviluppi contribuiscono ad aggravare relazioni commerciali già tese tra Stati Uniti e Unione Europea; nel frattempo, i lavori parlamentari sui due dossier Turnberry risultano sospesi, commentano gli esperti di Portolano Cavallo.
NUOVI DAZI SARANNO APPLICATI PER PAESE DI PROVENIENZA
I nuovi dazi imposti dal presidente Donald Trump ai sensi della Section 122 si applicheranno in larga misura agli stessi prodotti precedentemente interessati dalle tariffe Ieepa, pur con alcune nuove eccezioni. Le misure hanno carattere temporaneo e resteranno in vigore per 150 giorni, fino al 24 luglio 2026, salvo revoca anticipata da parte del Presidente o proroga da parte del Congresso. I dazi Ieepa erano strutturati sulla base del Paese di origine e si applicavano quindi a tutte le merci provenienti da un determinato Stato, fatte salve specifiche esenzioni. La nuova impostazione rimane sostanzialmente analoga, con alcune eccezioni rilevanti che riguardano determinati minerali critici, energia e prodotti energetici, alcuni prodotti agricoli, tra cui carne bovina, pomodori e arance, specifici articoli elettronici e una selezione di veicoli. "La decisione della Corte Suprema e lo stop ai dazi Ieepa non incidono su altri dazi già esistenti, inclusi quelli imposti ai sensi della Section 232 del Trade Expansion Act del 1962 e della Section 301 del Trade Act del 1974. Rimangono ad esempio pienamente in vigore i dazi Section 232 su acciaio, alluminio, rame, legname, automobili e determinati veicoli a motore", spiegano gli esperti.
RESTA INCERTEZZA CIRCA IL RIMBORSO DEI DAZI IEEPA
"Gli Importers of Record che intendono richiedere il rimborso dei dazi Ieepa si trovano in un quadro giuridico ancora incerto. La decisione della Corte Suprema non affronta il tema dei rimborsi e le autorità doganali non hanno ancora fornito indicazioni operative", commentano gli analisti. "Non è quindi chiaro se la CBP procederà volontariamente a rimborsi in via amministrativa, oppure se gli importatori dovranno ottenere un provvedimento giudiziario", proseguono gli esperti. Al momento, le opzioni percorribili sono due: avviare procedure amministrative di rimborso doganale e/o presentare ricorsi dinanzi alla Court of International Trade (Cit), contestando l'assenza di una valida base giuridica per i dazi Ieepa già riscossi. "Le imprese che hanno pagato i dazi in qualità di Importers of Record dovrebbero conservare con cura la documentazione relativa a tutti i dazi Ieepa versati e collaborare con consulenti esperti in trade law e con i propri spedizionieri doganali. Le aziende europee che, pur non avendo pagato direttamente i dazi Ieepa, ne hanno condiviso i costi con gli acquirenti statunitensi, potrebbero inoltre disporre di rimedi contrattuali per recuperarli dai propri clienti", dettagliano gli esperti.
LAVORI SUL TURNBERRY SONO STATI SOSPESI
Il Parlamento Europeo ha espresso forte preoccupazione circa la decisione della Corte Suprema americana sull'Ieepa e ai suoi effetti sul Turnberry Deal. A tale riguardo, "il presidente della commissione per il commercio internazionale riunitasi in seduta straordinaria lunedì, Bernd Lange, ha affermato che la pronuncia del 20 febbraio 2026 è chiara e inequivocabile e non ammette di essere ignorata", spiegano gli esperti. In questo contesto, dato che l'applicazione della Sezione 122 farebbe superare alle tariffe sulle importazioni europee la soglia del 15% stabilita dall'accordo, i lavori parlamentari sui due dossier Turnberry sono stati sospesi in attesa che si ristabiliscano chiarezza e certezza giuridica nelle relazioni commerciali tra Ue e Usa. "Anche la Commissione Europea ha ribadito domenica che i prodotti europei devono continuare a godere delle condizioni più favorevoli possibili (Mfn), senza alcun innalzamento dei dazi al di sopra del tetto massimo concordato in precedenza, che era stato definito in maniera chiara e onnicomprensiva", concludono gli analisti.
cba
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2419:22 feb 2026