05:15 | 12 mar 2026

FOCUS: conflitto in MO aumenta rischio attacchi cyber (S&P Global Ratings)

MILANO (MF-NW)--Il conflitto in Medio Oriente porta un rischio più elevato di gravi attacchi cyber durante o dopo le operazioni militari, come già osservato in precedenti conflitti geopolitici, osserva S&P Global Ratings.

Le società di analisi del rischio hanno segnalato un aumento dell'attività da parte di attori malevoli e gruppi hacktivisti affiliati dall'inizio della guerra. "Tra queste attività figurano attacchi di tipo distributed denial-of-service, campagne di phishing e tentativi di compromettere reti aziendali e infrastrutture critiche", riportano gli esperti.

Attualmente, la maggior parte degli incidenti sembra aver causato interruzioni di servizi o sistemi senza generare perdite assicurative significative. Tuttavia, "sebbene l'impatto del conflitto sui portafogli cyber degli assicuratori appaia al momento limitato, la situazione rimane fluida e potrebbe ulteriormente intensificarsi, soprattutto una volta conclusa la fase di conflitto armato", proseguono gli analisti.

La principale incertezza riguarda la possibile escalation dell'attività cyber malevola verso attacchi più ampi, coordinati e collegati a Stati. "Tali attacchi potrebbero mettere seriamente alla prova i modelli di underwriting, aumentare il rischio di accumulo e innescare controversie legali sulla copertura. Va tuttavia osservato che negli ultimi anni gli assicuratori hanno progressivamente affinato la formulazione delle polizze cyber, in particolare per quanto riguarda le esclusioni legate alla guerra e alle attività cyber sponsorizzate da Stati, al fine di chiarire i limiti di copertura. Parallelamente, i framework di underwriting integrano sempre più analisi del rischio cyber, intelligence sulle minacce e valutazione del rischio geopolitico per comprendere meglio l'esposizione sistemica", spiegano gli esperti.

In questo contesto, molte aziende restano non assicurate o sottoassicurate rispetto ai rischi informatici, nonostante la crescente dipendenza dal digitale. "L'aumento delle tensioni geopolitiche e la maggiore consapevolezza degli attacchi informatici potrebbero incrementare ulteriormente la domanda di coperture cyber. Accanto alle soluzioni assicurative tradizionali, meccanismi alternativi di trasferimento del rischio e partenariati pubblico-privati potrebbero svolgere un ruolo importante nel ridurre gradualmente questo gap di protezione", dichiarano gli analisti.

"Dal punto di vista dei rating, l'attenzione rimane focalizzata sulle pratiche di gestione del rischio degli assicuratori, sulla diversificazione dei portafogli e sulla resilienza operativa", proseguono da S&P.

Sebbene i recenti cyberattacchi collegati alle tensioni geopolitiche non abbiano inciso sui profili di credito degli assicuratori, "un'escalation prolungata dell'attività cyber malevola o un grande attacco informatico sistemico potrebbero aumentare la volatilità dei sinistri e mettere alla prova l'interpretazione delle polizze, in particolare nei casi in cui l'attribuzione dell'attacco rimanga incerta", concludono gli esperti.

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1217:15 mar 2026