04:58 | 26 mar 2026

FOCUS: qualità attivi banche Ue stabile in 2025, ma shock MO offusca prospettive 2026 (Scope Ratings)

MILANO (MF-NW)--I principali indicatori di qualità degli attivi delle banche dell’Ue hanno mostrato resilienza nel quarto trimestre 2025, secondo quanto riportato dall'Eu Banks Npl Heatmaps elaborato da Scope Ratings. Tuttavia, gli esperti prevedono un certo deterioramento con l'avvicinarsi della fine del ciclo economico e con l'emergere delle ripercussioni della guerra in Medio Oriente.

NPL ALL'1,8% A FINE 2025

Il rapporto medio lordo dei crediti deteriorati (Npl) è rimasto stabile all’1,8%, grazie alle ulteriori cessioni di attività in Italia che hanno compensato un moderato aumento dei crediti in sofferenza nei paesi dell’Europa centrale. Il rapporto lordo dei crediti in sofferenza ha continuato ad aumentare in Germania, riflettendo la stagnazione economica e l’ulteriore deterioramento dei prestiti immobiliari commerciali, nonché un picco dei crediti in sofferenza nel settore retail. Tuttavia, il valore resta basso all’1,6%. A livello settoriale, proseguono gli esperti di Scope Ratings, evidenziamo il deterioramento della qualità degli attivi nel settore dell’informazione e della comunicazione, dove il rapporto medio dei crediti in sofferenza è salito al 3,2% alla fine del 2025, in aumento rispetto al 2,1% di un anno prima.

QUALITÀ ATTIVI PAESI PERIFERICI UE CONVERGE CON CENTRO

La qualità degli attivi nei paesi periferici dell’UE ha continuato a convergere con quella dei paesi centrali, grazie a condizioni operative più favorevoli e alla cessione di attività, puntualizzano gli economisti.

RISCHI ORIENTATI AL RIBASSO CAUSA ESCLATION MO

Tuttavia, alla luce del nuovo contesto creato dalla crisi in Medio Oriente, i rischi per le prospettive relative alla qualità degli attivi delle banche dell’UE sono stati rivisti al ribasso, dichiarano gli esperti. Nonostante i dati continuino a delineare un quadro solido della qualità degli attivi delle banche dell’UE, prevediamo comunque un certo deterioramento con l’avvicinarsi della fine del ciclo economico. In questo contesto, le banche più esposte ai settori ad alta intensità energetica, quali chimica, metallurgia e minerario, farmaceutico e tessile, potrebbero subire perdite su crediti superiori a quelle attualmente previste. La gamma di scenari macroeconomici possibili resta molto ampia, dipendendo non solo dalla durata e dall’intensità del conflitto, ma anche dalla risposta politica, concludono gli esperti.

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

2616:58 mar 2026