12:09 | 09 apr 2026

FOCUS: Banche europee, perché è il momento di rientrare (Citi)

MILANO (MF-NW)--È il momento di rientrare sulle banche europee. Così Citi in un report raccolto da milanofinanza.it sul settore bancario europeo su cui per altro resta sovrappesato. Primo, le banche sono uno dei pochi settori che stanno ancora registrando revisioni al rialzo degli utili per azione (eps), +3% da inizio anno, principalmente grazie agli outlook 2026 sui ricavi superiori alle attese, sebbene alcune abbiano anche fornito indicazioni migliori sui costi. Citi ora stime più alte di quelle del consenso soprattutto su Bbva, Hsbc, NatWest e Societe Generale. Secondo, a seguito della guerra in Iran, la curva dei tassi forward ora indica due rialzi del costo del denaro da parte della Bce quest’anno, a supporto degli utili.

LE PROSPETTIVE SUI TASSI E L'IMPATTO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Per cui Citi ha aumentato le stime di eps 2027-2028 per la maggior parte delle banche europee che copre. Le valutazioni, inoltre, sono convenienti, con un costo del capitale implicito vicino alla media di lungo periodo, anche dopo il rimbalzo seguito al cessate il fuoco in Iran. Separatamente, le paure sul credito privato sembrano eccessive, rappresentando meno del 2% dei prestiti del settore e il 3-6% dei prestiti wholesale. Terzo, il settore sembra destinato a registrare miglioramenti in termini di costi e produttività tramite l’adozione dell’AI nei prossimi tre anni. In genere le banche europee mirano a una crescita dei costi pari o inferiore all’inflazione, con tre banche, ovvero Intesa Sanpaolo, Societe Generale e Unicredit, che mirano a una riduzione assoluta. Citi vede solo l’1-2% di crescita dei costi per il settore anno su anno. Quarto, le banche stanno ora generando un capitale in eccesso significativo che può essere utilizzato per riacquisti di azioni proprie, crescita dei prestiti o acquisizioni. Le banche in Benelux, Irlanda, Regno Unito e Spagna puntano tutte a una crescita dei prestiti mid-single digit, con Abn Amro, Aib, NatWest e Caixa i migliori titoli per giocare questo tema, secondo Citi. Altrove, gli obiettivi di crescita sono più contenuti.

STRATEGIE DI M&A

"Nel complesso, vediamo che una crescita più rapida dei prestiti e margini di interesse più elevati dovrebbero portare a una crescita dei ricavi del 5% nel 2026. Le banche sembrano anche più disposte a impiegare capitale in m&a e ci aspettiamo che questo trend continui", precisa Citi che vede una logica finanziaria e strategica convincente in Santander/Webster, NatWest/Evelyn e un potenziale deal tra Unicredit/Commerzbank, sebbene vede ancora ostacoli importanti per quest’ultima operazione.

LE AZIONI SU CUI PUNTARE

Le top-pick di Citi nel comparto sono Hsbc (target price a 14,7, rendimento del dividendo del 4,9%), NatWest (target price a 7,9, rendimento del dividendo del 6,1%) e Societe Generale (target price a 82; rendimento del dividendo del 2,8%). Il broker ha anche promosso Lloyds da neutral a buy (target price a 1,14 euro) e Deutsche Bank da sell a neutral (target price a 29, rendimento del dividendo del 7,3%).

INTESA SANPAOLO LA REGINA IN ITALIA

Due le banche italiane che Citi copre con un consiglio d’acquisto (buy): Intesa Sanpaolo (target price rivisto da 7 a 7,20) e Unicredit (target price ritoccato da 83,5 a 84). La banca guidata da Carlo Messina è tra le preferite di Citi in Italia, tratta a 1,7x il multiplo prezzo/tangible book value e offre uno dei più alti ritorni tra le quelle europee, quindi merita, a detta di Citi, di trattare a un multiplo più alto. "Prevediamo un Rote al 18,3% nel 2026, al 19% escludendo il capitale in eccesso. Il management di Intesa Sanpaolo punta a oltre 11,5 miliardi di euro di utile netto nel 2029, ma questo si basa su stime di margine di interesse molto conservative, basate su tassi fermi e assumendo che il margine di interesse cresca in linea con la crescita di prestiti e depositi. Noi ci aspettiamo 12,8 miliardi" aggiunge Citi che ha stime del 2%/4% sopra quelle del consenso per il periodo 2026/2027 e del +8% per il 2029, principalmente per un margine di interesse più elevato. Intesa Sanpaolo punta a un tasso di crescita medio annuo (cagr) del margine di interesse del 2,4% nel periodo 2025-2029 (Citi si aspetta un +4,4%) e a un cagr del 3,8% delle commissioni (3,2% la stima di Citi), oltre a una riduzione dei costi: -0,5% l’anno (0% per Citi).

La guidance sul payout (quota di utile da distribuire agli azionisti) è salita al 95% (75% dividendo e 20% buyback) per un totale di 50 miliardi di euro nel periodo 2025-2029. "Prevediamo oltre 2 miliardi di euro di buyback ogni anno fino al 2029 e siamo in media del +6% sopra la stima del consenso sul dividendo fino al 2029" conclude Citi.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0912:09 apr 2026