MILANO (MF-NW)--45.000 euro investiti nei momenti peggiori per il mercato, nell’arco di 30 anni, sarebbero cresciuti fino a quasi 155.580 euro, con un rendimento complessivo del +246%. Lo riporta il report "L’investitore più sfortunato" di Vanguard, che mostra come, anche scegliendo sistematicamente i momenti peggiori per entrare sul mercato, investire resti più conveniente rispetto a mantenere la liquidità.
RICERCA ANALIZZA INVESTIMENTI DURANTE PRINCIPALI RIBASSI
La ricerca analizza cosa sarebbe accaduto se un operatore avesse investito appena prima di tutti i principali ribassi dei mercati nel corso di quasi tre decenni. Tra questi eventi negativi rientrano la crisi finanziaria asiatica del 1997, il default della Russia e il collasso di Long-Term Capital Management nel 1998, il picco della bolla delle dot-com nel 2000, la crisi finanziaria globale del 2007, il crollo legato al Covid-19 nel 2020, l’inizio della guerra in Ucraina nel 2022 e il ribasso dei mercati successivo all’annuncio del "Liberation Day" nel 2024.
APPROCCIO BUY AND HOLD BATTE LIQUIDITÀ
Anche in questo scenario, un semplice approccio di tipo buy and hold, globalmente diversificato, avrebbe trasformato 45.000 euro di contributi complessivi in 155.580 euro entro febbraio 2026, con un guadagno di 110.580 euro (+246%). "Questa analisi evidenzia una verità semplice ma potente: il tempo trascorso sul mercato conta molto più del tentativo di individuare il momento giusto per entrarvi. Anche con un market timing costantemente sfavorevole, rimanere investiti durante le fasi di ribasso ha storicamente portato a risultati migliori", commenta Simone Rosti, responsabile per Italia e Sud Europa di Vanguard.
MEGLIO RESTARE INVESTITI, PICCHI DIFFICILI DA PREVEDERE
"I picchi e i minimi di mercato sono estremamente difficili da individuare in tempo reale. Ritardare gli investimenti o disinvestire porta spesso a perdere opportunità", prosegue l'esperto. "In effetti, nuovi massimi e minimi sono una caratteristica normale dei mercati, la cui crescita nel lungo periodo è trainata da fattori più ampi come l'andamento dell'economia, il miglioramento della produttività, l'innovazione e il reinvestimento dei dividendi", conclude Rosti.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
1318:55 apr 2026