MILANO (MF-NW)--Nel 2025, i mercati azionari latinoamericani hanno sovraperformato sia quelli dei Paesi sviluppati sia gli altri mercati emergenti. Questa solida performance è stata sostenuta da un indebolimento strutturale del dollaro, da cambiamenti politici, dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dal progressivo riorientamento delle catene di approvvigionamento globali, commenta Christoffer Enemaerke, Em Equity Portfolio Manager di Rbc BlueBay
PREZZI MATERIE PRIME E UDS DEBOLE SPINGONO LA REGIONE
"I cambiamenti politici hanno svolto un ruolo significativo nella forte performance relativa della regione, con uno spostamento verso governi di centro-destra che ha riscosso il favore degli investitori", riporta l'esperto. Inoltre, i tassi di interesse elevati hanno sostenuto la regione, mentre la debolezza del dollaro ha rappresentato un fattore favorevole per gli asset latinoamericani. "L'America Latina tende a registrare performance migliori rispetto a qualsiasi altra regione durante i periodi di debolezza del dollaro e questo andamento si è confermato di recente. Anche i prezzi più elevati delle materie prime hanno contribuito in modo significativo alla performance regionale", prosegue Enemaerke. Tuttavia, "il conflitto con l'Iran ha innescato una forte correzione in settori che in precedenza avevano registrato buoni risultati e, di conseguenza, le azioni latinoamericane hanno subito un calo significativo", dichiara l'esperto.
AMERICA LATINA BENEFICIA DI RIORIENTAMENTO CATENE APPROVVIGIONAMENTO
In questo quadro, Cile e Perù sono tra i maggiori esportatori mondiali di rame e risultano ben posizionati per beneficiare delle attuali dinamiche di domanda e offerta del metallo. "Il Perù è anche un importante esportatore di oro, mentre il portafoglio delle esportazioni del Brasile è dominato da materie prime quali il minerale di ferro, il greggio e le materie prime agricole. Se i prezzi delle materie prime dovessero rimanere elevati, trainati dalla forte domanda globale, ciò fornirebbe un sostegno sostanziale alla regione", spiega Enemaerke. L'America Latina emerge inoltre come uno dei principali beneficiari del riorientamento delle catene di approvvigionamento globali, poiché le aziende cercano sempre più di ridurre la dipendenza da centri di produzione lontani, tra le preoccupazioni sulla resilienza post-pandemia e le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina. Il Messico si distingue invece come una destinazione particolarmente attraente data la sua vicinanza geografica agli Stati Uniti.
ECONOMIE EMERGENTI VULNERABILI A SHOCK MO
Nel 2025, la debolezza del dollaro ha fornito un sostegno significativo ai titoli azionari dei mercati emergenti. "Sia i mercati emergenti sia il dollaro americano tendono a muoversi secondo cicli a lungo termine, e continuiamo a ritenere che il dollaro sia probabilmente entrato in un ciclo di debolezza prolungata, il che dovrebbe sostenere i mercati emergenti in futuro", dichiara l'esperto. Tuttavia, il conflitto in Iran ha temporaneamente interrotto questa dinamica. "Se questa tendenza dovesse continuare, rappresenterebbe un ostacolo per i mercati emergenti in generale", commenta Enemaerke. "Al momento, le economie asiatiche sembrano essere le più vulnerabili agli shock dei prezzi dell'energia a causa della loro maggiore dipendenza dalle importazioni di petrolio dal Medio Oriente rispetto, ad esempio, all'America Latina", osserva l'esperto.
CRESCITA INVESTIMENTI IN AI SOSTIENE ASIA SETTENTRIONALE
"Riteniamo che alcune delle opportunità più interessanti nel lungo termine risiedano nelle società che traggono vantaggio dall'aumento dei consumi interni e dalla finanziarizzazione nei paesi emergenti", prosegue Enemaerke. Le società del settore dei beni di consumo beneficeranno dell'aumento dei redditi, dell'urbanizzazione e della formalizzazione delle economie, mentre le aziende del settore finanziario presentano opportunità convincenti nel lungo termine. "L'America Latina è ben posizionata su questo aspetto, data la sua ampia base di consumatori della classe media e i livelli relativamente bassi di penetrazione dei servizi finanziari riscontrati nella maggior parte dei paesi della regione", commenta l'esperto. Al di là dell'America Latina, "i mercati dell'Asia settentrionale rimangono ben posizionati per beneficiare dell'elevata crescita degli investimenti nell'intelligenza artificiale, con Corea del Sud e Taiwan che ospitano numerose aziende fondamentali", prosegue Enemaerke. Infine, l'India offre opportunità di lungo termine grazie al suo profilo demografico favorevole.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2115:17 apr 2026