ROMA (MF-NW)--Al via il riassetto di Delfin: l'assemblea della holding ha infatti dato l'ok alla salita di Leonardo Maria Del Vecchio al 37,5%. A Piazza Affari brilla Sogefi che chiude con un rialzo di quasi l'8%, dopo conti oltre le attese e l'annuncio della cessione della controllata Precision Springs. Giornata di M&A sia nel settore energetico, con Shell che acquista la canadese Arc Resources per 16,17 miliardi di dollari, sia in quello farmaceutico, con Sun Pharma che compra Organon per 11,75 mld nella più grande operazione mai realizzata nel pharma indiano. Dalla Cina arriva la notizia dello stop da parte del governo a Meta per l'acquisizione della startup di intelligenza artificiale Manus.
1. Ok dell'assemblea Delfin alla salita di Leonardo Maria Del Vecchio al 37,5%
Dopo quattro anni dalla scomparsa di Leonardo del Vecchio, si ridefiniscono i pesi dentro la cassaforte di famiglia Delfin, che controlla l’impero EssilorLuxottica e ha quote di spicco in Mps (17,5%), Generali (10,01%) e Unicredit (2,7%). Nel corso dell’assemblea della holding a Lussemburgo, i soci a maggioranza di 6 su 8 (contrari Claudio Del Vecchio e Rocco Basilico, fratello di Leonardo Maria per parte della madre Nicoletta Zampillo) hanno dato il loro via libera al trasferimento di due quote di Luca e Paola nella Lmdv Fin di Leonardo Maria, che salirà così al 37,5% del capitale. Via libera anche alla politica di distribuzione dell'80% dei profitti a cedole per i prossimi tre anni, anche in questo caso senza unanimità: sette i favorevoli, unico contrario Rocco.
2. Sogefi scatta dell'8% dopo i conti del trimestre e la cessione di Precision Springs
Rally da +7,98% per Sogefi dopo i conti migliori delle attese e l'annuncio della cessione delle attività di produzione di molle di precisione. Il gruppo ha chiuso i primi tre mesi con ricavi a 250,2 milioni di euro (+0,7% a/a a cambi costanti, -2,3% a cambi correnti) e un risultato netto di 10,9 mln (9 mln nello stesso periodo del 2025). Sogefi ha poi siglato con Associated Metal Forming Technologies un accordo di put option per la cessione delle attività di produzione di molle di precisione, 'Precision Springs', parte della divisione Sospensioni, comprendente tre stabilimenti in Francia, Olanda e Regno Unito.
3. Shell acquisirà Arc Resources per 16,17 mld usd
Shell acquisirà la società energetica canadese Arc Resources per 16,17 miliardi di dollari, nell'ambito di un accordo in contanti e azioni con cui il colosso energetico britannico punta a espandere il proprio bacino di risorse di gas e liquidi da scisto. Secondo i termini dell'accordo, l'operazione sarà finanziata per il 25% in contanti e per il 75% in azioni, con un premio del 20% rispetto al prezzo medio ponderato a 30 giorni di Arc Resources (in rialzo del 21%). Shell prevede che l'operazione genererà rendimenti a doppia cifra, rafforzando i flussi di cassa a lungo termine. Sul fronte produttivo, permetterà all'azienda di generare circa 370.000 barili di petrolio equivalente al giorno in più rispetto a oggi.
4. Sun Pharma compra Organon per 11,75 mld, deal più grande mai realizzato in pharma indiano
Sun Pharma, la principale casa farmaceutica dell'India, ha lanciato un'Opa da 11,75 miliardi di dollari su Organon, il più grande deal internazionale mai annunciato nel settore farmaceutico indiano. Il titolo Sun Pharma a Mumbai ha segnato un rialzo di oltre il 7,5%, dopo aver toccato un picco vicino a +9%, scambiando in area 1.737 rupie (circa 18,50 usd). Nel mercato after hours, Organon è salita invece di oltre il 15% in area 13 usd, sotto il corrispettivo dell'Opa. Il closing dell'operazione è atteso nei primi mesi del 2027. L'obiettivo del merger è rafforzare il posizionamento di Sun Pharma a livello internazionale, nel business delle medicine innovative e in quiello della salute femminile in cui Organon è tra i leader.
5. La Cina blocca l'acquisizione della startup di AI Manus da parte di Meta
La Cina ha ufficialmente bloccato l'acquisizione della startup di intelligenza artificiale Manus da parte di Meta Platforms, al termine di un'indagine approfondita. L'operazione, annunciata a fine dicembre dello scorso anno, ha un valore di 2 miliardi di dollari ed è stata da subito oggetto di critiche legate alla sicurezza nazionale da parte dei legislatori di Pechino. All'inizio di gennaio, infatti, il ministero del Commercio cinese ha avviato una revisione dell'accordo per valutarne la conformità alle normative del Paese in materia di controllo delle esportazioni, esportazioni di tecnologia e investimenti esteri.
liv
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2718:30 apr 2026