(ClassCnbc News) (CLASS NEWS) Frammenti e idee trascurate nel tempo, tutto alla frequenza di 432 Hz in un progetto tra sperimentazione pura e suggestioni progressive. Max Gazzè festeggia i trent'anni dal suo debutto discografico con "L'ornamento delle cose secondarie", un disco "atipico".La scelta eretica di suonare tutto alla frequenza di 432 Hz è il cuore del progetto e Gazzè la definisce come come una vera e propria "resistenza etica" al suono digitale standardizzato dei 440 Hz, una sperimentazione volta a ritrovare risonanze più organiche e naturali, simili a quelle usate da Mozart o Bach, e sostenute in passato anche da Giuseppe Verdi.