ROMA (MF-NW)--Tonfo in Borsa per Ferrari che perde oltre l'8%: il mercato non ha apprezzato il lancio di Luce, il primo modello elettrico della casa di Maranello. Male anche Webuild che lascia sul terreno il 2,6%, appesantita dall'uscita del direttore generale Massimo Ferrari. Vola invece De Nora con un rialzo di quasi il 9%, in scia all'acquisizione di Bw Water. Dal Regno Unito arriva la notizia della rimozione del presidente di Bp Albert Manifold per gravi problemi di condotta, mentre negli Usa SpaceX ha quintuplicato il costo di Starlink per il Pentagono dopo i primi raid Usa contro l'Iran.
1. Ferrari -8% in Borsa dopo il lancio della Luce, la prima auto elettrica
La svolta elettrica di Ferrari non convince gli investitori. All’indomani della presentazione di Luce, il primo modello elettrico della casa automobilistica di Maranello, le azioni di Ferrari perdono l’8,37% a Piazza Affari. Con cinque posti, una piattaforma nuova sviluppata internamente a Maranello e quattro motori elettrici indipendenti, Luce è la scommessa di Ferrari sull’elettrico. La società si è data un obiettivo che prevede una quota di auto elettriche (Bev) nel mix al 2030 del 20%, quindi circa 2.500 sulle oltre 13.500 attualmente vendute all’anno. Per l’ad di Ferrari, Benedetto Vigna, il lancio del modello Luce rappresenta l’apertura di «un nuovo capitolo» nella storia dell’azienda.
2. De Nora compra BW Water e vola in Borsa (+8,7%)
De Nora ha acquisito Bw Water, player globale in rapida crescita nelle soluzioni integrate per il trattamento dell'acqua. Al closing il corrispettivo (equity value) sarà compreso tra 53,1 milioni di dollari e un massimo di 61,5 milioni di dollari, in funzione del livello dei crediti commerciali a fine giugno. Il corrispettivo finale e l'Ev saranno determinati nel terzo trimestre, a seguito del completamento del bilancio alla data del closing, previsto per il primo luglio 2026. Il mercato ha accolto bene l'annuncio dell'operazione: il titolo De Nora corre in Borsa con un progresso dell'8,73%.
3. Webuild, lascia il dg Ferrari e il titolo perde il 2,6%
Webuild ha concordato con il direttore generale Massimo Ferrari la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro motivata da ragioni personali e legate a nuovi progetti di vita e professionali. La risoluzione avrà effetto dal 30 settembre 2026, successivamente all’approvazione dei conti semestrali “al fine di garantire la piena continuità operativa e un ordinato passaggio delle responsabilità”. Il rapporto tra la società e Ferrari si conclude in un clima di “piena collaborazione e reciproca soddisfazione". Il titolo Webuild ha chiuso in calo del 2,6%.
4. Bp rimuove presidente Albert Manifold per gravi problemi di condotta
Bp ha rimosso il presidente del consiglio di amministrazione, Albert Manifold, dal suo incarico con effetto immediato a causa di "gravi preoccupazioni sollevate al consiglio in merito a importanti standard di governance, supervisione e condotta". Il consiglio di amministrazione "è rimasto sorpreso e deluso nell'apprendere di problemi di governance e di condotta che ritiene inaccettabili e ha preso misure decisive", spiegfa il colosso petrolifero inglese in una nota. Il titolo, che è crollato fino al 9% a Londra, ha chiuso in calo del 4%.
5. SpaceX ha quintuplicato costo di Starlink dopo i primi raid Usa contro Iran
L'equazione è semplice: il Pentagono utilizza Starlink per attaccare l'Iran con droni kamikaze. Le operazioni belliche hanno successo e SpaceX, proprietaria della connessione satellitare, batte cassa e alza il prezzo dei suoi servizi. A poche settimane dall'inizio dell'attacco americano contro Teheran, secondo quanto risulta a Reuters, i dirigenti di SpaceX avevano incontrato i funzionari del Pentagono per alzare il prezzo: i militari pagavano 5 mila dollari per ogni connessione, mentre l'azienda di Elon Musk aveva valutato il servizio almeno 25 mila dollari, cinque volte tanto. Una cifra che il Pentagono ha docuto accettare a causa dlel'incombenza della guerra in Iran.
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2618:30 mag 2026