MILANO (MF-NW)--La prossima settimana l'attenzione degli investitori si concentrerà sull'inflazione dell'Eurozona. Al tempo stesso, evidenziano gli strategist di Mps, il riflettori saranno puntati sui dati relativi al mercato del lavoro Usa.
CONSENSO ECONOMISTI VEDE INFLAZIONE EUROZONA SALIRE AL 3,3%
L’inflazione dell’area euro, sulla base dei dati già pubblicati delle principali economie, è attesa accelerare al 3,3% dal 3%, in linea con il consenso degli economisti. Negli Stati Uniti, invece, si prevede una crescita dei nuovi occupati inferiore rispetto al mese precedente, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,3%. Dati che, secondo le attese, non dovrebbero modificare l’attuale pausa sui tassi decisa dalla Fed.
PMI CINESI ATTESI CONFERMARE FASE STALLO ECONOMIA
Tra i dati macroeconomici, negli Stati Uniti saranno pubblicati gli indici ISM (lunedì manifatturiero e mercoledì servizi), che offriranno indicazioni sull’andamento dell’attività dei due settori. Al momento, il consenso non prevede un peggioramento significativo. In Cina verranno diffusi gli indici Pmi manifatturiero e dei servizi nazionali, insieme a quelli di RatingDog relativi alle piccole e medie imprese. "Gli indici sono attesi confermare la fase di stallo dell’economia (anche se ancora in espansione), considerato che al momento sono prossimi a 50 (ad eccezione dell’indice dei servizi nazionale, già in contrazione)", spiegano gli esperti.
OCCHI RESTANO PUNTATI SUL MEDIO ORIENTE
L’attenzione dei mercati rimane concentrata sugli sviluppi in Medio Oriente e sulla decisione di Donald Trump in merito al memorandum con l’Iran. Parallelamente, martedì negli Stati Uniti riprenderanno i colloqui di pace tra Israele e Libano.
cba
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2919:03 mag 2026