MILANO (MF-NW)--Un contesto globale caratterizzato da fratture nelle alleanze, finanze pubbliche in affanno e investimenti di vasta scala nell'AI può comportare sviluppi divergenti e premiare strategie obbligazionarie diversificate di alta qualità. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento Pimco sulle prospettive per l'economia e i mercati globali per i prossimi 5 anni firmato da Richard Clarida, Andrew Balls e Dan Ivascyn, esperti della società.
ROTTURA, NON TRANSIZIONE
Secondo gli esperti, l'economia globale sta entrando in una fase di crescente frammentazione, con la rottura degli equilibri tradizionali in materia di sicurezza, commercio e finanza che sta accelerando. Di conseguenza, il quadro macroeconomico si caratterizza per una maggiore incertezza e una più ampia gamma di possibili scenari. "Ciò detto, ci aspettiamo che il Dollaro americano resti la valuta dominante a livello globale nel prossimo futuro", dichiarano gli esperti.
LA RESILIENZA VIENE MESSA ALLA PROVA
In questo contesto, politica, geopolitica e strategie di sicurezza economica stanno influenzando sempre più direttamente crescita e inflazione, ampliando le differenze tra Paesi, settori e aziende. "Queste forze verosimilmente metteranno alla prova la resilienza economica, specialmente considerando che lo spazio fiscale è limitato", spiegano gli analisti. "Nel nostro scenario di base non prevediamo una frenata repentina e neppure una crisi fiscale per gli Stati Uniti o il venir meno dell’accesso al mercato per altri primari emittenti sovrani. L’evoluzione più probabile è di episodica volatilità con periodico riaccendersi dell’attenzione dei mercati sulla sostenibilità del debito e sulla credibilità fiscale", commentano Clarida, Balls e Ivascyn.
CODE SPESSE, IN ENTRAMBE LE DIREZIONI
L'espansione degli investimenti nell'intelligenza artificiale, l'aumento della spesa per la difesa e gli investimenti nella sicurezza energetica potrebbero generare fino a 14.000 miliardi di dollari di nuova spesa in conto capitale nei prossimi cinque anni. "L’AI con il suo potenziale di riduzione del costo del lavoro e aumento della produttività potrebbe diventare una potente forza disinflazionistica ma gli shock geopolitici e la riconfigurazione delle filiere di approvvigionamento verosimilmente eserciteranno una pressione rialzista sui prezzi", osservano gli esperti. In altre parole, "c’è una gamma di esiti possibili (questo si intende con code spesse) su entrambi gli opposti versanti dello scenario centrale. È nostra ferma convinzione che le banche centrali faranno di tutto per mantenere le aspettative di inflazione ancorate sui prossimi cinque anni", puntualizzano gli analisti.
IL CICLO DI PERDITE NEL CREDITO SI STA DELINEANDO
Sul fronte degli investimenti, gli esperti ritengono che il ciclo delle perdite nel credito stia tornando a manifestarsi dopo anni caratterizzati da tassi di default contenuti. "Prevediamo perdite significativamente più elevate nel credito di minore qualità come i prestiti a leva e il credito diretto alle imprese sui mercati privati", spiegano Clarida, Balls e Ivascyn. "Riteniamo sia l’inizio di una tendenza di lungo periodo in cui qualità e selezione del credito saranno più importanti che mai. In questa fase del ciclo, si profila un’accelerazione nelle strutture di ingegneria finanziaria basate su rating creditizi e ricerca di liquidità, in particolare sui mercati privati, ma non rischio sistemico sulla scala del 2005–2006", proseguono gli esperti. "In questo contesto, l’asset based finance e i mercati del credito quotati appaiono relativamente interessanti. Inoltre, riteniamo che le tensioni nel credito porteranno considerevoli opportunità per fornire soluzioni di capitale ai mutuatari", dichiarano gli analisti.
RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI DIVENTANO PIÙ INTERESSANTI
Secondo gli esperti, inoltre, il contesto attuale rende particolarmente interessante il vantaggio offerto dai rendimenti obbligazionari. Gli investitori possono oggi costruire portafogli globali diversificati e di elevata qualità con rendimenti compresi tra il 5% e il 7% in valuta locale, livelli competitivi rispetto ai rendimenti azionari di lungo periodo ma con una volatilità potenzialmente inferiore, proseguono Clarida, Balls e Ivascyn. "Gli elevati rendimenti di partenza possono consentire un maggiore contributo delle cedole in una varietà di possibili scenari, con minore dipendenza dalle plusvalenze o da previsioni macro esatte", spiegano gli esperti.
REDDITO FISSO SVOLGE IMPORTANTE RUOLO DI DIVERSIFICAZIONE
Le obbligazioni continuano infine a svolgere un importante ruolo nella diversificazione dei portafogli, soprattutto negli scenari di rallentamento economico. "Le banche centrali hanno molto più spazio per abbassare i tassi in future crisi economiche rispetto al decennio che ha preceduto la pandemia e prevediamo che lo useranno", continuano gli analisti. "Un portafoglio obbligazionario a gestione attiva può offrire agli investitori diversificazione e potenziale di apprezzamento del capitale in future recessioni", concludono Clarida, Balls e Ivascyn.
cba
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
1719:28 giu 2026