MILANO (MF-NW)--L’indice Msci China ha guadagnato il 3,6% ad aprile, con il ritorno della propensione per il rischio sui mercati globali dopo la volatilità legata all’Iran registrata tra febbraio e marzo. In particolare, sottolinea Jian Shi Cortesi, investment director Azioni growth Asia/Cina di Gam, il settore dell’information technology ha registrato un forte recupero, sostenuto dal miglioramento del sentiment degli investitori e della propensione al rischio, oltre che dalla partecipazione selettiva al tema globale delle infrastrutture AI tramite società cinesi attive nelle apparecchiature per semiconduttori, nel packaging avanzato e nell’hardware collegato all’intelligenza artificiale.
Anche il comparto immobiliare ha guidato i rialzi, chiarisce l'esperto, con il mercato residenziale che ha mostrato segnali di stabilizzazione. Allo stesso modo, energia e industriali hanno sovraperformato nel corso del mese.
Al contrario, secondo l'analisi, i servizi di comunicazione sono stati tra i settori più deboli, con il comparto internet cinese penalizzato dal rallentamento della raccolta pubblicitaria e dal riemergere delle preoccupazioni relative ai vincoli nell’approvvigionamento di chip AI legati alle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Anche beni di consumo difensivi e utilities hanno sottoperformato il rally: il comparto del baijiu ha pesato sui consumi difensivi, mentre il quadro della spesa discrezionale in Cina è rimasto eterogeneo; inoltre, i titoli utility difensivi hanno sottoperformato in un contesto di rotazione del mercato a favore di esposizioni più rischiose e cicliche.
"Le tensioni geopolitiche legate all’Iran hanno aumentato la volatilità dei mercati globali negli ultimi mesi. A nostro avviso, la situazione iraniana difficilmente avrà un impatto fondamentale duraturo sulle nostre principali partecipazioni tecnologiche. Il portafoglio mantiene una significativa esposizione ai semiconduttori, all’hardware tecnologico e alle società posizionate per beneficiare dell’adozione dell’intelligenza artificiale. Riteniamo che queste aziende siano guidate principalmente dalla domanda strutturale, dal supporto delle politiche domestiche e da cicli pluriennali di espansione della capacità produttiva, più che da eventi geopolitici di breve termine", conclude l'esperto, indicando infine che anche "settori difensivi come telecomunicazioni e utilities" possono "offrire stabilità degli utili e un certo grado di protezione nelle fasi di volatilità di mercato".
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2212:08 giu 2026