MILANO (MF-NW)--Generali Investments mantiene un moderato sovrappeso sull’azionario, sostenuto dalle prospettive di un accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla solidità della crescita degli utili societari. All'interno del comparto, "prediligiamo le aree con un profilo rischio-rendimento più interessante, tra cui il technology USA, la Germania (DAX e MDAX), le mid-cap statunitensi e selezionati mercati emergenti come Corea, Polonia e Cina", commenta Michele Morganti, Senior Equity Strategist della società.
FONDAMENTALI SOCIETARI RESTANO SOLIDI IN USA E UE
"A seguito dell'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, il contesto per i mercati azionari resta nel complesso costruttivo", osserva Morganti. L'ondata di investimenti legati all'Ai traina l'intero comparto manifatturiero, mentre l'economia statunitense si mantiene solida e le economie emergenti hanno dimostrato una resilienza superiore rispetto alle crisi passate. "L'Europa ha rappresentato un punto di debolezza, ma il calo dei prezzi dell'energia dovrebbe migliorare nuovamente le prospettive", prosegue l'esperto. "I fondamentali societari negli Stati Uniti e nell'Unione Europea appaiono robusti, con una forte generazione di cassa, livelli di leva finanziaria contenuti, elevata redditività e guadagni di produttività in accelerazione", riporta Morganti. "Le revisioni degli utili per azione (EPS) a livello globale hanno registrato un marcato rimbalzo durante la solida stagione degli utili del primo trimestre, grazie a costi unitari del lavoro contenuti e al mantenimento del potere di prezzo, che supportano i margini", spiega l'esperto.
COMPARTO TECH USA HA VALUTAZIONI RAGIONEVOLI IN BREVE TERMINE
Le valutazioni si collocano al di sopra delle medie storiche. "Il comparto technology statunitense appare ancora ragionevolmente valutato nel breve termine, con l'AI che continua a rappresentare un potente driver di crescita. I cosiddetti Magnifici 7 risultano inoltre interessanti anche in termini di rapporto PEG", continua Morganti. In questo quadro, Generali mantiene un moderato sovrappeso sull'azionario, grazie alle condizioni finanziarie favorevoli e alla solida pipeline di operazioni di M&A. "Anche i nostri modelli di machine learning continuano a privilegiare le azioni rispetto alle obbligazioni", commenta l'esperto.
FOCUS ANCHE SU EMERGENTI COME COREA, POLONIA E CINA
All'interno dell'azionario, "prediligiamo le aree con un profilo rischio-rendimento più interessante, tra cui il technology USA, la Germania (DAX e MDAX), le mid-cap statunitensi e selezionati mercati emergenti come Corea, Polonia e Cina", spiega Morganti. "Su un orizzonte di 12 mesi prevediamo rendimenti totali del 7% per l'S&P 500 e del 9% per i mercati dell'Area Euro, con potenziale di rialzo fino a circa il 13% e il 16%, rispettivamente, nel caso in cui le aspettative sugli utili vengano confermate", dichiara l'esperto. "I principali rischi sono rappresentati da un possibile aumento dei tassi di interesse e da un ritorno sugli investimenti in AI inferiore alle attese", conclude Morganti.
cba
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2311:51 giu 2026