06:20 | 25 giu 2026

FOCUS: SpaceX, il paradosso del 10x e i nuovi equilibri del settore tech (Oddo Bhf)

MILANO (MF-NW)--Con una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari dopo l'Ipo, SpaceX è entrata immediatamente tra le dieci società quotate di maggior valore al mondo. Tuttavia, "le basi di questa valutazione appaiono fragili. Il prospetto informativo, che illustra, tra gli altri aspetti, i piani per la colonizzazione di Marte e l’obiettivo di sfruttare l’intera energia prodotta dal Sole, può essere interpretato sia come un’espressione di eccessiva ambizione sia come una visione lungimirante. Inoltre, gli investitori continuano a dipendere in larga misura da Elon Musk, che mantiene il controllo della società attraverso le azioni di Classe B anche dopo la quotazione".

Lo afferma Laurent Denize, global Co-Cio di Oddo Bhf, che evidenzia le dinamiche dietro l'Ipo da record di SpaceX e l'evoluzione del settore tecnologico legato all'intelligenza artificiale. In particolare, l'analisi si sofferma sul "paradosso del 10x", secondo cui la dimensione aziendale è oggi un acceleratore di crescita esponenziale. Oggi "le aziende più grandi hanno maggiori probabilità di moltiplicare nuovamente per dieci il proprio valore. Contrariamente all’intuizione tradizionale, secondo cui i maggiori rendimenti derivano dagli investimenti nelle fasi iniziali di sviluppo, le società di dimensioni molto elevate (i cosiddetti Centacorn, con valutazioni superiori a circa 100 miliardi di dollari) hanno, statisticamente, una probabilità maggiore di registrare un’ulteriore crescita di dieci volte rispetto alle imprese più piccole", spiega l'esperto.

L'Ipo di SpaceX rappresenterà "con ogni probabilità soltanto l’inizio di una nuova stagione di raccolta di capitali", in vista dei piani di quotazione di altre grandi aziende di Wall Street come OpenAI e Anthropic e all'annuncio del ricorso al mercato del debito da parte delle grandi aziende tecnologiche. "La domanda cruciale sarà se i mercati saranno in grado di assorbire questa considerevole richiesta di capitale. I conseguenti effetti diluitivi potrebbero esercitare pressioni sui corsi azionari e innescare una riallocazione dei portafogli. Nel breve e medio termine, tuttavia, riteniamo che i principali operatori di mercato siano in grado di soddisfare tali esigenze di finanziamento. Un fattore determinante è rappresentato dalla crescita dinamica dell’economia dell’intelligenza artificiale, che potrebbe dare origine a una nuova generazione di giganti tecnologici", precisa l'esperto.

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2518:20 giu 2026