01:23 | 25 giu 2026

FOCUS: mercati resistono a shock geopolitico; opportunità in azionario emergente, Asia e Giappone (Columbia Threadneedle Inv)

MILANO (MF-NW)--Il conflitto in Medio Oriente introduce rischi al ribasso per le prospettive di crescita dell'economia globale. Tuttavia, la solidità dei rendimenti di mercato conferma la resilienza delle economie di fronte allo shock dei prezzi energetici. Inoltre, gli utili societari hanno spinto molti indici azionari verso nuovi massimi storici, mentre il tema dell'AI resta centrale: ci si attende però una crescente distinzione tra "vincitori" e "vinti".

È quanto ha affermato Anthony Willis, Senior Economist di Columbia Threadneedle Investments, durante l'evento "Beyond Market Noise", tenutosi oggi a Milano. In questo contesto, la società mantiene una visione complessivamente costruttiva sui mercati.

FOCUS SU ANDAMENTO INFLAZIONE CORE

Stati Uniti e Iran hanno siglato una tregua, prorogata di 60 giorni per definire un accordo di pace di lungo periodo. Punto critico per l'economia resta la riapertura dello Stretto di Hormuz, il cui blocco prolungato potrebbe generare conseguenze significative, ha osservato l'esperto. Se la situazione si risolverà in tempi rapidi, tali da consentire il ripristino della maggior parte della produzione di materie prime nel Golfo, il Fondo Monetario Internazionale stima che le conseguenze economiche dovrebbero rimanere limitate. Tuttavia, resta da monitorare attentamente l'impatto sull'inflazione, soprattutto sulla componente core, che potrebbe influenzare l'andamento dei tassi di interesse, ha dichiarato Willis. Il mercato, ha proseguito l'economista, ha modificato significativamente le aspettative per i tassi nel 2026 e ora sconta una politica monetaria più restrittiva da parte delle principali banche centrali.

RISCHI DI STAGFLAZIONE PER L'EUROPA?

In Europa, la crescita mostrava segnali di ripresa, tuttavia, la guerra in Iran rappresenta un rischio per le prospettive economiche. La Bce ha alzato i tassi di 25 punti base, mentre il mercato prezza 2-3 rialzi nel 2026. Willis ritiene tali aspettative eccessive, orientandosi verso uno o nessun ulteriore rialzo. Gli utili societari dovrebbero risultare più solidi rispetto al 2025. Un nuovo orientamento verso la difesa metterà sotto pressione i conti pubblici o richiederà l'emissione di debito comune, ma lo stimolo fiscale tedesco dovrebbe avere effetti positivi a cascata e favorire la ripresa del manifatturiero, ha continuato l'esperto. La crisi energetica ha inoltre insegnato una lezione ai leader europei: è necessario ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, promuovendo nuove relazioni commerciali con India e Mercosur.

REGNO UNITO: CRESCITA DEBOLE E POLITICA DEBOLE

Nel Regno Unito le prospettive di crescita restano deboli e il sentiment fragile. A pesare sul quadro contribuiscono lo shock energetico e le recenti dimissioni del Primo Ministro Starmer. L'inflazione sembrava destinata a convergere verso il target, ma un livello intorno al 4% appare ora plausibile. La Bank of England potrebbe essere orientata a ulteriori rialzi dei tassi, con il rischio di un approccio eccessivamente restrittivo, ha commentato Willis. In questo contesto, le valutazioni risultano più interessanti rispetto ad altri mercati, offrendo opportunità per una gestione attiva.

GIAPPONE, UN RITORNO ALL’ABENOMICS?

In Giappone, ha proseguito l'esperto, il Primo Ministro Sanae Takaichi sta promuovendo una politica pro-crescita e pro-investimenti e alimentando aspettative di una politica fiscale più aggressiva. Il governo gode inoltre di un ampio margine di manovra grazie alla sua solida maggioranza. L'inflazione sta diventando più persistente, come evidenziato dagli aumenti salariali dello Shunto e dai prezzi dell'energia, con salari più elevati che potrebbero sostenere i consumi interni, ha spiegato Willis. La Bank of Japan continuerà il percorso di normalizzazione della politica monetaria, ma a un ritmo molto graduale. "Attenzione allo yen e ai titoli di Stato giapponesi (Jgb), con possibili effetti anche oltre il Giappone", ha dichiarato l'esperto.

ECONOMIA USA MOSTRA CRESCITA STABILE MA INCERTEZZA POLITICA

Negli Stati Uniti la crescita economica resta solida, sostenuta dallo stimolo fiscale, ma le elezioni di Midterm introducono un elemento di incertezza. Un'inflazione più elevata e il conflitto con l'Iran influenzeranno il dibattito politico. La Federal Reserve probabilmente adotterà un approccio "wait and see" per valutare l'impatto dello shock energetico, ha osservato Willis. La dinamica degli utili resta solida e si sta estendendo oltre le mega-cap. Le aziende legate all'AI devono ora dimostrare ritorni concreti sugli ingenti investimenti effettuati.

VALUTAZIONI MERCATI EMERGENTI RESTANO RELATIVAMENTE INTERESSANTI

I mercati emergenti restano un'area interessante: le prospettive di crescita sono positive, trainate da Cina e India. Pechino è riuscita infatti ad utilizzare il tema delle terre rare per raggiungere un compromesso commerciale con gli Stati Uniti. Le valutazioni restano interessanti rispetto ad altre regioni, sebbene meno dopo i recenti rialzi, ha osservato l'economista. Il contesto fiscale appare favorevole, mentre i rischi legati alla politica monetaria sono più elevati. Lo stimolo incrementale in Cina è destinato a proseguire. "Le dinamiche demografiche e la crescita della classe media restano fattori attrattivi, almeno per ora", ha spiegato Willis. Si osserva inoltre un crescente effetto di sostituzione: i Paesi emergenti commerciano sempre più tra loro e relativamente meno con gli Stati Uniti.

PREFERENZA PER MERCATI EMERGENTI, ASIA E GIAPPONE

"Prevediamo che la crescita economica proseguirà su una traiettoria positiva, mentre la dinamica degli utili appare forte e sempre più diffusa nei vari settori e a livello regionale", ha proseguito Willis. "La leadership di mercato limitata rimane un rischio, soprattutto considerando quanto il tema dell'intelligenza artificiale abbia trainato i rialzi in un gruppo relativamente ristretto di società, ma le prospettive sottostanti sugli utili sono più solide di quanto questa situazione lasci intendere. In questo contesto, continuiamo ad individuare le opportunità di rendimento più interessanti nei titoli azionari rispetto alle obbligazioni, con una preferenza per i mercati emergenti, l'Asia e il Giappone", ha spiegato l'economista. In sintesi, "sebbene l'incertezza geopolitica possa determinare un'ulteriore volatilità, una crescita resiliente e i solidi fondamentali societari dovrebbero rimanere le forze dominanti che determineranno l'andamento dei mercati nella seconda metà del 2026", ha concluso Willis.

cba


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2513:23 giu 2026