02:58 | 08 lug 2026

FOCUS: improbabile che vertice Nato produca roadmap per 5% Pil a difesa entro 2035 (UniCredit)

MILANO (MF-NW)--Con la spesa per la difesa degli alleati europei e del Canada destinata a raggiungere il 2,3% del Pil nel 2025, il vertice di Ankara punterà a rafforzare la credibilità dei nuovi obiettivi di spesa della Nato, commentano gli esperti di UniCredit.

NESSUNA ROADMAP PER 5% PIL A DIFESA ENTRO 2035

"È improbabile che il comunicato finale del vertice includa una tabella di marcia dettagliata, anno per anno, per il raggiungimento dell’obiettivo di spesa pari al 5% del Pil entro il 2035", osservano gli esperti. L’attenzione sarà invece concentrata sul dimostrare che gli alleati europei stanno rispettando gli impegni assunti lo scorso anno, compiendo progressi concreti nell’attuazione delle misure previste e avanzando verso quello che il Segretario Generale della Nato ha già definito "un’Europa più forte all’interno di una Nato più forte", spiegano gli economisti.

LEADER EUROPEI CERCANO DI EVITARE SCREZI CON USA

"Questo aspetto assume particolare rilevanza in un momento in cui gli alleati intendono evitare qualsiasi segnale evidente di divergenza tra Europa e Stati Uniti", dichiarano gli esperti. I leader europei dovrebbero sottolineare che trasformare l’aumento dei bilanci della difesa in una maggiore capacità industriale e in un rafforzamento delle capacità militari richiede tempo. In questo quadro, il vertice servirà a mettere in evidenza una serie di contratti relativi all'industria della difesa, progetti congiunti e iniziative di co-produzione transatlantica presentate durante il Nato Summit Defence Industry Forum, tra cui diversi accordi destinati a favorire le aziende europee del settore della difesa.

FOCUS SU ADATTAMENTO A NUOVE SFIDE SICUREZZA

Più in generale, "il comunicato ribadirà l’adattamento della Nato a un contesto di sicurezza in rapida evoluzione", proseguono gli economisti. "Pur mantenendo la difesa collettiva come missione centrale, l’Alleanza si impegnerà a dedicare maggiore attenzione a sfide che spaziano dalla resilienza delle catene di approvvigionamento e dalla protezione delle infrastrutture critiche, fino alle minacce informatiche, alla guerra ibrida e agli sviluppi nell’area dell’Indo-Pacifico", osservano gli esperti. In definitiva, tuttavia, molto dipenderà dagli Stati Uniti, che rimangono la principale variabile incerta del vertice.

cba


MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0814:58 lug 2026