MILANO (MF-NW)--Dopo un paio di anni difficili nel periodo post-pandemia, Hong Kong ha ritrovato una crescita sostenuta, che sembra destinata a proseguire nella seconda metà del 2026, commenta Mali Chivakul, Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin.
Gli investimenti pubblici sono aumentati e le aziende hanno incrementato le scorte, mentre i consumi privati hanno registrato un miglioramento grazie all'effetto ricchezza derivante dalla ripresa del mercato immobiliare residenziale. Inoltre, sia le esportazioni che le importazioni sono cresciute di oltre il 20% su base annua e nel 2025 il bilancio pubblico è tornato in surplus.
TASSI PIÙ BASSI E CREDITO RILANCIANO MERCATO IMMOBILIARE
"I tassi di interesse più bassi nel biennio 2024-25 hanno favorito un'inversione di tendenza nella crescita del credito e, di conseguenza, del mercato immobiliare residenziale, una componente essenziale dell'economia di Hong Kong", spiega l'esperta. Inoltre, con l'allentamento dei tassi sui mutui a seguito dei tagli dei tassi d'interesse da parte della Fed nel 2025, la domanda di immobili ha registrato una ripresa. "Anche la riduzione delle scorte ha contribuito a tale rimbalzo e la diminuzione dell'offerta futura dovrebbe mantenere probabilmente le condizioni di mercato restrittive nei prossimi 6-12 mesi", prosegue Chivakul. I settori dell'immobiliare commerciale e al dettaglio, tuttavia, non hanno registrato una ripresa. "L'eccesso di offerta di spazi per uffici continua a pesare sui prezzi e sui canoni di locazione. Per quanto riguarda il commercio al dettaglio, sebbene le vendite al dettaglio abbiano registrato un miglioramento negli ultimi mesi, è piuttosto evidente che rimarranno strutturalmente inferiori di circa il 30% rispetto al periodo pre-pandemia", continua l'esperta.
BOOM DELLE IPO SOSTIENE ECONOMIA
La crescente attività dei mercati finanziari ha sostenuto l'economia. "Dalla fine dello scorso anno Hong Kong ha registrato un boom delle offerte pubbliche iniziali (Ipo), con un numero crescente di aziende cinesi operanti nel settore dell'AI e della tecnologia che hanno scelto di quotarsi sul suo mercato", riporta Chivakul. Inoltre, prosegue l'esperta, i flussi in entrata nel segmento del wealth management sono rimasti solidi, portando Hong Kong a diventare il principale polo transfrontaliero per la gestione patrimoniale. "Anche il mercato delle obbligazioni dim sum ha registrato un forte aumento delle emissioni a partire dallo scorso anno. L'ampliamento del programma "Bond Connect" consente inoltre alle istituzioni finanziarie non bancarie della Cina continentale di acquistare queste obbligazioni offshore", spiega l'esperta.
PROSPETTIVE PER SECONDO SEM RESTANO COSTRUTTIVE
Le prospettive per la seconda metà del 2026 restano costruttive. La crescita del Pil dovrebbe rallentare nella seconda metà dell'anno rispetto ai livelli eccezionalmente elevati registrati a inizio 2026. Tuttavia, l'attività economica dovrebbe restare robusta. "Il settore delle costruzioni, in particolare per quanto riguarda il megaprogetto "Northern Metropolis", dovrebbe continuare a sostenere gli investimenti. La minore disponibilità di unità abitative e il continuo afflusso di nuovi residenti dovrebbero entrambi sostenere il settore immobiliare residenziale, mentre una solida pipeline di offerte pubbliche iniziali (IPO) dovrebbe mantenere elevata l'attività sui mercati finanziari", commenta Chivakul.
RIALZO FED E INASPRIMENTO REGOLE CINESI SONO PRINCIPALI RISCHI
Tre fattori risultano determinanti per le prospettive: la possibilità di rialzi dei tassi di interesse negli Stati Uniti, il recente inasprimento delle norme cinesi sugli investimenti in uscita e l'andamento del mercato azionario di Hong Kong. "Il dot plot indica un aumento dei tassi entro la fine dell'anno. Ciò rallenterà probabilmente la ripresa del mercato immobiliare residenziale, senza però invertirne completamente la tendenza. Poiché gli istituti finanziari necessitano di tempo per adeguarsi alle norme sugli investimenti in uscita, nel breve termine assisteremo probabilmente a un rallentamento dei flussi di ricchezza in entrata e delle sottoscrizioni di prodotti finanziari.", prosegue l'esperta. Infine, "se la debole performance dell'indice Hang Seng dovesse persistere, ciò peserebbe sui consumi privati a causa dell'effetto ricchezza e potrebbe avere un impatto negativo anche sul mercato immobiliare", dichiara Chivakul. La situazione del mercato azionario dipende tuttavia in gran parte dalla Cina, con la debole domanda interna che continua a esercitare pressione sugli utili e sui prezzi delle azioni.
HONG KONG COME PONTE TRA CINA E RESTO DEL MONDO
"Le prospettive a medio termine rimangono solide, poiché Hong Kong si sta posizionando come un super connector tra la Cina e il resto del mondo", commenta l'esperta. "Le attività di raccolta fondi delle società cinesi operanti nel settore dell'intelligenza artificiale e in quello tecnologico dovrebbero proseguire, mentre il governo si è anche attivato per trasformare Hong Kong in un hub per nuove attività finanziarie, quali l'espansione del sistema di compensazione e custodia dell'oro, nonché il potenziamento del trading offshore del renminbi", conclude Chivakul.
cba
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1911:49 ago 2026