MILANO (MF-NW)--La prossima settimana l'attenzione degli investitori sarà concentrata sul simposio di Jackson Hole, dove interverrà il presidente della Fed, Kevin Warsh, e sulla trimestrale di Nvidia. Sul fronte macro, osservano gli strategist di Mps, faro sull'indice dei prezzi alla produzione (Pce) di luglio.
OCCHI PUNTATI SU WARSH IN VISTA DI RIUNIONE FED SETTEMBRE
A Jackson Hole è in programma il tradizionale simposio organizzato dalla Fed, al quale parteciperanno banchieri centrali, ministri delle Finanze, accademici ed economisti. L’evento rappresenta un appuntamento particolarmente rilevante per i mercati "in quanto spesso la Fed l’ha utilizzato per anticipare o spiegare cambiamenti di politica monetaria", dichiarano gli esperti. "Vedremo se l’attuale governatore Warsh, venerdì, fornirà informazioni relative alle future mosse della Fed, anche se in più di un’occasione si è mostrato poco propenso ad anticipare possibili mosse, ritenendo che ogni decisione dipenderà dai dati economici", proseguono gli strategist.
PCE HEADLINE ATTESO IN LIEVE CALO AL 3,6%
Sul fronte macroeconomico, gli operatori si concentreranno sul dato Pce di luglio, l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed. Il consenso degli analisti prevede una stabilizzazione del dato core al 3,3% annuo e un lieve rallentamento dell’indice headline, al 3,6% dal 3,7% precedente. "Un dato molto al di sopra delle attese potrebbe spingere la Fed ad assumere un atteggiamento più restrittivo. A settembre è prevista una revisione del calcolo del PCE che potrebbe registrare numeri più bassi e pertanto permettere alla Fed di non avere fretta nell’alzare i tassi", proseguono gli strategist. Attualmente, i future sui Fed Fund prezzano un rialzo dei tassi di 25 punti base nella riunione di settembre con una probabilità del 35%, mentre la probabilità di un rialzo entro la fine dell’anno è intorno al 90%.
TRIMESTRALE NVIDIA, ECCO I 4 ELEMENTI DA MONITORARE
Nvidia pubblicherà i conti del secondo trimestre mercoledì dopo la chiusura dei mercati. "Il focus non sarà solo sui numeri dell’ultimo trimestre (attese sugli Eps sempre battuti nelle ultime otto trimestrali), ma soprattutto sulle indicazioni prospettiche
e sulla domanda legata all’AI". Le attese degli analisti sono molto elevate e come spesso accade "un dato poco sotto, ma comunque positivo, potrebbe far scattare vendite sul titolo", dichiarano gli esperti. Secondo gli strategist di Mps, i principali elementi da monitorare nella trimestrale saranno quattro: la guidance sui ricavi del terzo trimestre, con particolare attenzione al possibile superamento della soglia di 107-108 miliardi di dollari indicata da alcuni analisti; i tempi di lancio della nuova piattaforma Vera Rubin; gli aggiornamenti sul business in Cina; e, infine, l’evoluzione del margine lordo e dei costi operativi durante il passaggio dall’architettura Blackwell a Vera Rubin.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2115:28 ago 2026