MILANO (MF-NW)-- Altro che bolla AI e shock petrolifero: per il supergestore Cathie Wood, fondatrice della società di gestione Ark Invest e tra i maggiori interpreti mondiali dello stile di investimento growth, le condizioni macroeconomiche e di mercato attuali sono il trampolino di lancio per una "nuova età dell’oro" guidata dalla tecnologia. Un’età dell’oro, ha scritto Wood nella sua lettera annuale agli investitori, caratterizzata da inflazione sotto controllo e un prezzo del petrolio che potrebbe crollare dagli oltre 100 dollari attuali a un range compreso tra 30 e 35 dollari.
INFLAZIONE: VERSO IL CROLLO DELLA CORSA AI PREZZI
Secondo la fondatrice di Ark, l'inflazione è sull'orlo di un drastico ridimensionamento. Le metriche governative tradizionali, spiega nella lettera, "soffrono di ritardi e sovrastimano le tensioni sui prezzi". Indicatori in tempo reale come Truflation (un indice economico indipendente che calcola l'inflazione ogni giorno usando dati di mercato reali) mostrano invece "un'inflazione headline al 2,5% e core al 2,1%, vicine al target del 2% della Fed". A guidare la deflazione, secondo Wood, saranno "la rigida disciplina monetaria della Fed nello stile stile dell’ex presidente Paul Volcker, il rafforzamento del dollaro e le imponenti onde deflazionistiche generate dai costi tecnologici in caduta libera".
PREZZO DEL PETROLIO: LO SHOCK RIBASSISTA ALL'ORIZZONTE
I rincari energetici legati ai conflitti nel Medio Oriente hanno camuffato, secondo la money manager, "il calo dei prezzi nel resto dei consumi". Wood prevede una brusca inversione sul greggio, con crolli a 30-35 dollari al barile nel medio termine, una volta stabilizzata la situazione nello stretto di Hormuz. "Il calo sarà sostenuto dalla transizione verso i veicoli elettrici e la mobilità autonoma, oltre che dall'aumento dell'offerta di paesi extra-Opec come gli Emirati Arabi Uniti, che hanno registrato +78% di produzione dopo l'uscita dal cartello".
RISCHIO BOLLA AI: REALTÀ CONTRO SPECULAZIONE
Smentendo i timori che l'intelligenza artificiale sia in una bolla speculativa, Wood evidenzia come la crescita sia ancorata a "fondamentali straordinari". Le spese operative per addestrare i modelli AI (costi di inferenza) "crollano di oltre il 99% all'anno, stimolando una domanda di token (le unità minime di informazione, ndr) cresciuta di 25 volte". Emblematico, per la money manager, "è il caso di Anthropic, il cui fatturato annualizzato è passato da 9 a 65 miliardi di dollari in soli sette mesi ed è diretto verso i 100 miliardi. Non si tratta di hype, ma di una deflazione buona che genera una crescita esplosiva dei ricavi".
RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI: INVERSIONE DELLA CURVA SENZA RECESSIONE
Un altro tema trattato da Wood è quello relativo al boom dei rendimenti obbligazionari, con il Treasury a 10 anni che viaggia sopra il 5,1%. "L'adozione delle piattaforme tecnologiche spingerà la crescita del pil reale globale dal 3% ad oltre il 7% annuo, grazie a guadagni di produttività del 5-6%", osserva la fondatrice di Ark. "I tassi a breve saliranno al 6-8% in linea con la crescita nominale, mentre i rendimenti a lungo si stabilizzeranno al 5-6%, ancorati a un'inflazione minima". Risultato? "La curva si invertirà senza innescare alcuna recessione, come nell'Ottocento. Tuttavia, tassi brevi più alti metteranno a rischio le aziende tradizionali indebitate a tasso variabile nel private credit".
COSTRUZIONE DEL PORTAFOGLIO: L'ADDIO AL MODELLO 60/40
In questo scenario, spiega Wood, il classico portafoglio bilanciato 60% azioni e 40% obbligazioni "risulta superato e rischioso". Consiglia quindi di riallocare il capitale aumentando l'esposizione "alle azioni dell'innovazione tecnologica e al bitcoin e riducendo drasticamente il comparto obbligazionario tradizionale". Oro e bitcoin "fungono invece da polizze assicurative contro i rischi di controparte del debito obsoleto" conclude la lettera della money manager.
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2417:35 set 2026