MILANO (MF-NW)--La prossima settimana il faro del mercato sarà puntato sulla Francia.
"Dopo un’altra settimana di forte volatilità sugli spread sui governativi dell'Eurozona, martedì si apre l’esame della legge di bilancio francese all’Assemblea Nazionale. Il percorso sarà chiaramente accidentato, dal momento che non esiste una maggioranza a favore, affermano gli strategist di Mps.
"La chiave sembra essere l’atteggiamento del Rassemblement national, con una possibile strategia volta a far passare il budget per calmare le acque sui mercati e permettere poi un’eventuale modifica da parte del prossimo governo in primavera. Nell’attesa, il sentiero più probabile appare al momento l’attivazione dell’esercizio provvisorio, come già avvenuto nei due anni precedenti", proseguono gli esperti.
"Nel frattempo", continuano gli strategist, "il Rassemblement national ha presentato il suo piano fiscale alternativo, che prevede un drastico calo del deficit ma appare basato su una serie di misure la cui esecuzione è altamente problematica. Ad ogni modo, il piano sembra fornire qualche rassicurazione sul fatto che il problema del cambio di traiettoria fiscale è ben presente alla possibile futura Presidente francese".
"Un altro elemento su cui i mercati stanno concentrando l’attenzione è l’atteggiamento della Bce e in particolare la possibilità che possa in qualche modo contribuire ad alleviare le tensioni. Gli strumenti sono: un rallentamento del processo di riduzione del suo portafoglio di titoli, un inizio anticipato della costruzione del suo portafoglio strategico e l’attivazione degli strumenti anti-frammentazione (Omt e Tpi). Ognuno di questi presenta pro e contro e la percezione è che la Bce si attiverebbe solo in presenza di un livello di stress decisamente più elevato dell’attuale", spiegano gli esperti.
"Chistine Lagarde si è limitata ad osservare che la banca centrale possiede gli strumenti per stabilizzare i mercati se ci fosse la necessità, evitando di fare riferimenti a paesi specifici o all’attuale episodio di allargamento degli spread", continuano gli strategist.
Sul fronte macroeconomico, "il dato più importante della prossima settimana è l’inflazione Usa di settembre con il consenso che si attende un’accelerazione dell’headline (3,6% da 3,4% di agosto) e della core, anche se più limitato (2,5% da 2,4%). Il rialzo dei costi energetici è sicuramente alla base del previsto aumento dei prezzi, ma l’attenzione del mercato sarà rivolta principalmente a capire se la core proseguirà la sua graduale discesa o se al contrario presenterà segni di accelerazione, che lascerebbero intendere un possibile effetto di trasmissione e che pertanto andrebbe a rafforzare le attese sui rialzi Fed", affermano gli esperti.
"Il dato", proseguono gli strategist Mps, "va letto anche insieme ai numeri sui prezzi alla produzione in calendario giovedì, importante per alcune componenti all’interno utilizzate nel computo del Pce, variabile di riferimento della Fed per i prezzi. Da ricordare che la metodologia di calcolo del Pce è cambiata e pertanto il dato potrebbe registrare una revisione al ribasso che permetterebbe alla Fed di concedersi un po' di tempo prima di procedere con un altro rialzo".
"Inoltre, la prossima settimana vedrà l’intervento di molti membri Bce e Fed che parteciperanno alla riunione annuale di Fmi e Banca Mondiale, in cui si discuterà dei temi più attuali, come crescita, inflazione e geopolitica. Dagli interventi potrebbero giungere degli spunti sulla posizione dei vari membri circa le prossime decisioni di politica monetaria", spiegano gli esperti.
"Infine", dichiarano gli strategist, "prende il via la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, con le principali banche in programma dal 13 ottobre. Secondo i dati FactSet, il consenso sugli utili per azione del terzo trimestre dell’S&P 500 resta particolarmente ambizioso, con una crescita attesa di circa il 29% su base annua. Il contributo maggiore dovrebbe provenire da energia (+114% a/a), information technology (+65% a/a) e servizi di comunicazione (+51,5% a/a)".
"Al contrario, molti settori più tradizionali mostrano prospettive decisamente più moderate: tra questi il comparto finanziario, che include le banche, per il quale gli analisti stimano una crescita degli utili di appena il 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Europa da segnalare la trimestrale di Asml, la società con maggiore capitalizzazione in borsa del Vecchio Continente e leader mondiale in strumentazione per lo sviluppo di semiconduttori", concludono gli esperti.
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0913:56 ott 2026