MILANO (MF-NW)--L’accordo tra l’Unione europea e la Cina per limitare a 350.000 all’anno il numero di auto ibride cinesi importate in Europa evita un’immediata escalation della disputa commerciale tra le due parti e pone le basi per ulteriori colloqui nei prossimi mesi, afferma Oxford Economics. "Tuttavia, non obbliga la Cina ad apportare alcun cambiamento strutturale e non elimina i rischi di un’ulteriore escalation", avverte Angel Talavera, capo economista per l’Europa di Oxford Economics e autore del rapporto.
Sebbene l’accordo offra un certo sollievo ai produttori automobilistici europei, alla luce dell’impennata delle importazioni di veicoli ibridi cinesi nell’ultimo anno, permangono rischi legati alla sua attuazione, aggiunge Talavera. Inoltre, non affronta gli squilibri strutturali degli scambi commerciali generati dal modello di crescita cinese sostenuto dallo Stato.
"L’accordo conferma la nostra valutazione secondo cui l’Europa continuerà a cercare soluzioni negoziate, ove possibile, per evitare una guerra commerciale su vasta scala, valutando al contempo un insieme sempre più incisivo di misure difensive per fare pressione sulla Cina affinché affronti gli squilibri", afferma l'esperto.
"Tuttavia, nonostante la posizione più dura dell’Europa, la sua capacità di modificare i fattori sistemici alla base di questi squilibri continuerà a essere estremamente limitata", conclude Talavera.
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1216:18 ott 2026