12:06 | 14 ott 2026

FOCUS: dalla Nba al Metropolitano, sempre più investimenti nel calcio Ue

MILANO (MF-NW)--Il calcio europeo continua ad attrarre capitali d'oltreoceano. L'ultimo, in ordine di tempo, è quello di

Shai Gilgeous-Alexander: la stella degli Oklahoma City Thunder, MVP e campione NBA 2025, è entrata nel gruppo azionario dell'Atlético de Madrid. I termini finanziari dell'operazione non sono stati resi noti.

"Sono entusiasta di unirmi al gruppo di proprietà dell'Atlético: un club con una lunga storia ai massimi livelli del calcio europeo", ha dichiarato il canadese, 28 anni, fresco di un rinnovo da 285 milioni di dollari con OKC. Secondo il club madrileno, il suo investimento "riflette un interesse genuino per la visione di lungo termine e la crescita internazionale".

L'ingresso di SGA arriva a circa un anno dall'approdo di Apollo Sports Capital come azionista di maggioranza dei colchoneros, operazione accompagnata da un aumento di capitale fino a 100 milioni di euro destinato a rafforzare la squadra e a finanziare la "Ciudad del Deporte", il nuovo centro sportivo accanto al Riyadh Air Metropolitano. Per l'Atlético, meno conosciuto di Real Madrid e Barcellona sul mercato nordamericano, il nome di Gilgeous-Alexander vale anche come vetrina commerciale.

I PRECEDENTI ILLUSTRI

Non si tratta di un caso isolato. Nel luglio 2025 Kevin Durant ha investito 46 milioni di euro nel Paris SaintGermain, rilevando l'1,6% del capitale. Nel 2022 LeBron James e i New York Yankees sono entrati nel capitale del Milan, dopo che "King James" era diventato socio di minoranza del Liverpool già nel 2011 tramite Fenway Sports Group. E fuori dalla NBA, la leggenda NFL Tom Brady è oggi azionista di minoranza del Birmingham City.

LA MAPPA SOMMERSA

Oltre ai grandi nomi, esiste una costellazione di investimenti meno raccontati ma ugualmente significativi. Steve Nash e Steve Kerr sono tra i soci del RCD Mallorca, controllato dall'ex tennista Andy Kohlberg; Nash era già azionista dei Vancouver Whitecaps in MLS dal 2008. Jason Kidd, allenatore dei Dallas Mavericks, è entrato nel 2025 nel gruppo di proprietà dell'Everton tramite Roundhouse Capital Holdings, legata al Friedkin Group. Giannis Antetokounmpo ha rilevato nel 2023 una quota del Nashville SC insieme ai fratelli, in onore del padre ex calciatore.

James Harden detiene dal 2019 il 5% del gruppo che controlla

Houston Dynamo, Houston Dash e il loro stadio. Nel 2025 Luka Modric e Snoop Dogg sono entrati nell'azionariato dello Swansea City, mentre Zlatan Ibrahimovic ha acquistato nel 2019 una quota dello Hammarby, provocando la furia dei tifosi del Malmö che ne vandalizzarono la statua. E il fenomeno ha varcato i confini del calcio: Trent Alexander-Arnold, Juan Mata, Anthony Joshua, Rory McIlroy e Alexander Zverev figurano tra gli investitori del team Alpine di Formula 1 tramite RedBird.

PERCHÉ CONVIENE A UNO SPORTIVO

Le ragioni sono almeno quattro.

Primo, la finestra reddituale: la carriera agonistica dura poco più di un decennio, ma i contratti odierni - i 285 milioni di Gilgeous-Alexander, i 503 di Patrick Mahomes ( quarterback dei Kansas City Chiefs in NFL)- generano liquidità tale da rendere accessibili quote di club che vent'anni fa erano fuori portata.

Secondo, l'apprezzamento dell'asset: LeBron James ha visto la sua quota del Liverpool passare da circa 6,5 a 32 milioni di dollari in sette anni, prima di convertirla in FSG; oggi il club vale 4,45 miliardi e la sua partecipazione indiretta circa 82 milioni. I club europei, inoltre, sono spesso considerati undervalued rispetto ai ricavi potenziali da diritti tv e commerciali, il che attira capitali pazienti.

Terzo, la sinergia di brand: è "un vantaggio reciproco in cui le celebrità accrescono la loro esposizione e le squadre traggono interesse e ricavi dall'avere ambasciatori del marchio come proprietari".

Quarto, la diversificazione post-carriera: quote di minoranza in sport diversi dal proprio riducono il rischio di concentrazione e aprono reti imprenditoriali per la "seconda vita". Resta il monito di Mark Cuban: lo sport "non è diverso da qualsiasi altro business - se è gestito male, si possono perdere molti soldi".

Resta, infine, l'incognita dei tifosi: una parte dell'ambiente rojiblanco ha già storto il naso per l'arrivo di Shai, anche a causa della sua amicizia con Vinícius Jr., idolo del Real Madrid. Ma sul piano finanziario la direzione del flusso di capitali tra sport professionistico americano e calcio europeo appare ormai strutturale: atleti sempre più ricchi cercano asset con brand globale, e i club sempre più indebitati cercano capitali con facce riconoscibili. Il matrimonio, al di là dei mugugni delle curve, è solo all'inizio.

glm

gabriele.lamonica@mfnewswires.it


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1412:06 ott 2026