02:17 | 20 ott 2026

FOCUS: Francia, tensioni fanno aumentare lo spread (Julius Baer)

MILANO (MF-NW)--"Gli eventi eclatanti che si sono verificati nel fine settimana contribuiscono inevitabilmente ad aumentare l'incertezza politica già riflessa nei titoli di Stato francesi", dichiarano Dario Messi, Head of Fixed Income Analyst, e Afonso Borges, Fixed Income Research, presso Julius Baer.

"Tuttavia, dal punto di vista dei mercati, l'aspetto più importante è che gli attuali livelli di tensione sul mercato obbligazionario rimangono ben al di sotto della soglia che probabilmente costringerebbe le autorità a una risposta significativa. Sebbene i titoli di Stato francesi (Oat) abbiano registrato recentemente una performance inferiore, le ripercussioni sugli altri mercati dei titoli di Stato europei e sugli asset rischiosi in generale rimangono limitate. Inoltre, sebbene siano state avanzate proposte per ridurre il deficit fiscale, il dibattito si è già spostato sulla questione di quali misure verranno respinte o ridimensionate, anziché su come rafforzare il consolidamento fiscale".

Secondo gli esperti, "ciò suggerisce che i responsabili delle politiche economiche non siano ancora sottoposti a una pressione di mercato sufficiente a intraprendere un aggiustamento fiscale più incisivo. Di conseguenza, gli Oat rimangono vulnerabili nel breve termine, anche se il declassamento del rating da parte di Moody's previsto per questa settimana è ampiamente atteso e difficilmente rappresenterà quindi un importante fattore scatenante. Il deterioramento delle prospettive fiscali francesi, l'aumento dei costi di finanziamento e l'ampliamento dei deficit sono elementi ben noti agli investitori da tempo e gli Oat continuano a essere scambiati con spread significativamente più ampi di quelli giustificati dai soli rating".

"Come abbiamo sostenuto nelle ultime settimane, una riduzione duratura degli spread richiederà probabilmente impegni fiscali credibili e una maggiore visibilità sul quadro politico successivo alle elezioni, due condizioni che non sembrano imminenti. Allo stesso tempo, il contagio rimane contenuto. Gli strumenti anti-frammentazione della Bce costituiscono un importante meccanismo di protezione, ma gli attuali livelli degli spread e l'assenza di tensioni più ampie sui mercati rendono il loro utilizzo tutt'altro che necessario. In sintesi, il mercato non ha ancora raggiunto la soglia critica di pressione che costringerebbe le autorità nazionali o la Bce a intervenire con decisione", concludono gli analisti.

dfg

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