MILANO (MF-NW)--La stagione delle trimestrali tecnologiche americane entra nel vivo in una fase di mercato densa di appuntamenti significativi, dalla decisione della Fed sui tassi di interesse alle elezioni di Midterm, passando per la forte volatilità dei semiconduttori in borsa. È in questo contesto che oggi, mercoledì 28 ottobre, dopo la chiusura di Wall Street due dei principali colossi tecnologici Usa saranno chiamati a comunicare al mercato i loro risultati. Si tratta di Alphabet (la casa madre di Google) e Microsoft.
GOOGLE: FOCUS SU FLUSSO DI CASSA E CLOUD
Per Google il consenso attende ricavi compresi tra 127,4 e 127,9 miliardi di dollari, "una crescita del 25% su base annua, molto sostenuta per un colosso del genere", è il commento di David Pascucci, market analys del broker regolamentato Xtb. Si attende in particolare, aggiunge l’esperto, "una forte accelerazione per Google Cloud, per cui si stima un raddoppio dei ricavi su base annua". Nell'ultima trimestrale il flusso di cassa è stata negativo per 5,9 miliardi di dollari, "dovuto alle spese per infrastruttura AI: vedremo quindi se il capex (spese in conto capitale, ndr) rimarrà invariato tra i 195-205 miliardi di dollari per l'intero 2026", elenca Pascucci. Nell’ultimo mese il titolo ha perso quasi il 7% e rimane ben al di sotto dei massimi visti nel mese di maggio a ridosso dei 400 dollari. Per gli analisti però Google rimane un’azione da comprare: dei 61 che lo coprono 56 hanno espresso raccomandazione di acquisto, con un prezzo obiettivo a 12 mesi medio fissato a 429 dollari, circa il 34% in più rispetto ai livelli attuali.
MICROSOFT: OCCHI PUNTATI SUL CAPEX
Per Microsoft invece il mercato si aspetta una crescita dei ricavi del 16% a circa 90,6 miliardi. Anche in questo caso i numeri del cloud saranno guardati con grande attenzione. "La crescita di Azure (la divisione cloud di Redmond, ndr) è prevista tra il 44-45% e il capex è stimato attorno ai 50 miliardi di dollari solo nell'ultimo trimestre, più del doppio su base annua", evidenzia Pascucci. Microsoft, in questo contesto, "rimane saldamente sui massimi registrati proprio nel mese di ottobre e testa al rialzo i massimi assoluti del 2025". Il consenso degli analisti sul titolo è ancora più convinto di quello di Google: su 57 coperture, per 54 esperti l’azione va acquistata. Il prezzo obiettivo medio è di 685 dollari, +14% rispetto ai livelli attuali.
LE TRIMESTRALI FINORA: LO STRANO CASO DEL RALLY DI TESLA
Google e Microsoft arrivano all’appuntamento dei conti precedendo di un giorno Amazon e anche prima di Apple, che comunicherà al mercato i suoi risultati lunedì 2 novembre a mercati chiusi. Per Nvidia bisognerà aspettare invece il 17 novembre. Sono invece già arrivati i risultati di Tesla e Meta. La casa automobilistica di Elon Musk "continua a non crescere", ricorda Pascucci. "Dal 2023 vediamo un fatturato inchiodato tra i 95 e i 98 miliardi di dollari2. Un’eventuale fusione con SpaceX, il colosso dell’aerospazio dello stesso Musk, sarebbe il "vero e unico motore per farla riprendere". Fatto sta che i rumors sul deal, uniti all’attesa per i nuovi modelli (come la supercar Roadster) hanno messo il turbo al titolo, cresciuto nell’ultimo mese del 14%. Gli analisti rimangono tuttavia tiepidi: su 43 coperture 22 suggeriscono di mantenere il titolo (hold), mentre il target price medio coincide grossomodo con i livelli attuali.
META CRESCE MA NON PER IL MERCATO
Infine c’è il caso di Meta. La ex Facebook ha visto ricavi trimestrali pari a 64,6 miliardi con una crescita importante del 26%, "una crescita che consacra la società come una delle aziende tech a più alta crescita", segnala Pascucci. Nonostante "capex e guidance al rialzo rispettivamente a 135-145 miliardi e 73-76 miliardi" il titolo non ha reagito bene, tanto che nell’ultima settimana ha perso più dell’11%. La società di Mark Zuckerberg ha da poco annunciato che punta a raccogliere fino a 95 miliardi di dollari attraverso la vendita di azioni per finanziare lo sviluppo delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Per gli analisti il titolo rimane da comprare: le raccomandazioni di acquisto sono 55 su 62, con target price medio di 847 dollari: +37% dai livelli di oggi.
cap
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2816:04 ott 2026