04:09 | 28 ott 2026

FOCUS: Moderna, Merck e vaccini contro il cancro, la strategia di Swisscanto su 5 azioni Usa con upside fino al 13%

MILANO (MF-NW)--Lo scorso agosto le società biofarmaceutiche Moderna e Merck&Co. hanno suscitato grande interesse. Il titolo della prima è balzato di oltre il 150%, mentre quello di Merck del 13%. Rispetto alla fine di luglio di quest’anno, la capitalizzazione di mercato complessiva delle due società è aumentata di 80 miliardi di dollari.

Il rialzo dei titoli è stato innescato dai risultati intermedi positivi di uno studio di fase III. I dati hanno infatti mostrato che, dopo l’asportazione di un melanoma, una forma particolarmente pericolosa di tumore della pelle, il rischio di recidiva o di morte a cinque anni dal trattamento con il vaccino a mRNA può ridursi fino al 49%. Si tratta di una tappa fondamentale per l’immuno-oncologia.

GRANDI ASPETTATIVE, MOLTI INTERROGATIVI

Va tuttavia sottolineato che aspetti fondamentali, come il beneficio in termini di sopravvivenza, l’efficacia a lungo termine e il quadro economico, compresi i costi di produzione e il prezzo della terapia, non sono ancora stati chiariti. A ciò si aggiunge che, poiché i neoantigeni delle cellule tumorali variano da una persona a persona, il vaccino deve essere personalizzato.

'Di conseguenza, è molto probabile che sia poco o per nulla efficace in un’altra persona. A nostro avviso, l’aumento della capitalizzazione di mercato è giustificato soltanto se lo studio di fase III completo confermerà l’efficacia osservata finora e se verrà dimostrato un beneficio analogo per altre forme comuni di tumore, come quelli del polmone, della mammella, della prostata e del colon', sottolineano Chi Tran-Brändli, Senior Portfolio Manager, e Clément Maclou, Lead Portfolio Manager di ZKB/Swisscanto. I dati dettagliati dello studio saranno presentati a una conferenza medica a novembre.

EVITARE DI FARE SCOMMESSE BINARIE

Nella strategia Swisscanto Sustainable Healthy, Merck&Co. (target price medio a 160,34 dollari per azione, +13,1% di potenziale upside secondo il consenso Bloomberg) è una delle partecipazioni più rilevanti e questo ha permesso di beneficiare dei recenti rialzi del titolo. 'Desideriamo tuttavia sottolineare che non investiamo in società biotech pre-commerciali, impegnate esclusivamente nella ricerca e sviluppo e che non hanno ancora farmaci sul mercato', precisano Chi Tran-Brändli e Clément Maclou.

L’obiettivo è evitare eventi binari, successo o insuccesso, che possono causare forti oscillazioni dei prezzi. In generale, proseguono i due esperti, 'investiamo nelle nuove terapie soltanto dopo che sono stati superati i principali ostacoli clinici e normativi e quando i prodotti sono già nella fase commerciale o hanno un’elevata probabilità di diventare redditizi entro uno o due anni'.

In quest’ottica, Chi Tran-Brändli e Clément Maclou preferiscono grandi gruppi diversificati del settore sanitario, con bilanci solidi e ampie pipeline di sviluppo, oltre a fornitori attivi lungo l’intera catena del valore dell’oncologia e dell’mRNA. 'In questo modo', precisano, 'possiamo contribuire all’innovazione medica a favore di una longevità sana e personalizzata, senza esporre eccessivamente il portafoglio a scommesse binarie'.

COSTI MOLTO ELEVATI

Dal punto di vista economico, Chi Tran-Brändli e Clément Maclou prevedono costi di produzione elevati, dovuti in particolare alla produzione personalizzata e alla complessità della logistica. 'Secondo le nostre stime, affinché Moderna possa raggiungere un margine tipico del settore farmaceutico sarebbe necessario un prezzo di almeno 500.000 dollari per trattamento, ipotizzando costi di produzione pari a 100.000 dollari', ipotizzano a Swisscanto.

Negli Stati Uniti si può sostenere che per molti pazienti si tratti di un trattamento una tantum, il che potrebbe aumentare la disponibilità dei soggetti pagatori a sostenerne il costo. In Europa, è probabile che le autorità siano molto più sensibili ai prezzi. Definire un prezzo percepito come 'equo', in un contesto in cui entrano in gioco il beneficio clinico, i costi individuali e l’impatto sui bilanci sanitari, sarà un compito complesso. L’uso diffuso e sostenibile dal punto di vista economico nella pratica clinica quotidiana potrebbe quindi essere ancora lontano.

IL DELICATO EQUILIBRIO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE

Dal punto di vista degli investimenti sostenibili, una delle principali sfide consiste nell’alleviare la crescente pressione sui costi sanitari. Le terapie nuove e altamente innovative, come i trattamenti oncologici personalizzati a base di mRNA, saranno inizialmente piuttosto costose e graveranno quindi maggiormente sui bilanci.

Tuttavia, l’efficacia non dipende soltanto dal prezzo di un singolo farmaco, ma dall’intero sistema di cura: una terapia previene le recidive, i costosi ricoveri ospedalieri o le limitazioni a lungo termine? Aiuta le persone a rimanere sane, produttive e indipendenti più a lungo?

Per questo Chi Tran-Brändli e Clément Maclou privilegiano le società e le soluzioni che generano un reale valore medico, rafforzano la prevenzione e migliorano l’efficienza dei processi. Le terapie oncologiche a base di mRNA dovranno trovare il loro posto all’interno di questo sistema. La questione fondamentale sarà capire se i loro benefici a lungo termine giustificheranno l’impegno considerevole e i costi elevati.

Altre quattro posizioni nella strategia Healthy Longevity di Swisscanto

Oltre a Merck&Co. sono quattro le posizioni selezionate per Mf-Milano Finanza nel settore sanitario della strategia tematica Healthy Longevity di Swisscanto:

Edwards Lifesciences (target price medio a 102,55 dollari, +12,9% di potenziale upside)

Società statunitense di tecnologie mediche leader di mercato, con una quota del 75% nel campo delle apparecchiature e delle procedure mediche per le malattie cardiache, che consentono l’impianto di valvole senza ricorrere alla chirurgia a cuore aperto. Edwards Lifesciences ha sviluppato questa tecnologia all’inizio degli anni 2000 e 'ora potrebbe beneficiare dell’espansione del mercato, grazie a nuove indicazioni e nuove tecnologie. Il titolo è quotato al di sotto del suo premio storico', prevede Clément Maclou.

Eli Lilly (target price medio a 1361,25 dollari, +6,2% di potenziale upside)

Colosso farmaceutico statunitense con la maggior capitalizzazione del settore sanitario a livello mondiale che scopre, sviluppa, produce e commercializza farmaci in diverse aree terapeutiche. Eli Lilly si è distinta in particolare per i più recenti farmaci contro l’obesità e il diabete: i suoi prodotti di punta Zepbound e Mounjaro detengono, rispettivamente, una quota di mercato del 70% e del 55% negli Stati Uniti. 'A nostro avviso', prosegue Clément Maclou, 'la società non presenta scadenze significative di brevetti e sta investendo massicciamente nella propria crescita futura attraverso la ricerca e sviluppo e le operazioni di fusione e acquisizione'.

Vertex Pharmaceuticals (target price medio a 575,72 dollari, +10,5% di potenziale upside)

Grande azienda statunitense, con una capitalizzazione di mercato superiore a 130 miliardi di dollari, che scopre, sviluppa, produce e commercializza farmaci in diverse aree, tra cui la fibrosi cistica, l’oncologia, le patologie renali e quelle neurologiche. 'Vertex domina il mercato della fibrosi cistica e, a nostro avviso, non ha concorrenti significativi, con una protezione brevettuale che si estende fino al 2037-2039', nota l’esperto di Swisscanto.

La società sta diversificando con successo la propria attività in altre aree terapeutiche, grazie all’innovazione nella gestione del dolore, nell’oncologia, nelle patologie renali e nell’endocrinologia (a seguito dell’acquisizione di Crinetics avvenuta quest’anno).

Sandoz (target price medio a 79 franchi svizzeri, -0,4% di potenziale downside)

Azienda svizzera leader nel mercato dei farmaci generici e dei biosimilari per il trattamento di patologie tra cui cancro, diabete e artrite. Sandoz è un operatore specializzato con un’esposizione diretta alla «golden decade dei biosimilari»: si stima che 500 miliardi di dollari di vendite di farmaci biologici perderanno l’esclusiva brevettuale entro il 2040. 'Il mercato dei biosimilari cresce a un tasso annuo del 20% e Sandoz', conclude Clément Maclou, 'punta a commercializzarne oltre 100 entro il 2040, per coprire l’80% del valore legato alla perdita dell’esclusiva'. (riproduzione riservata)

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2816:09 ott 2026