(ClassCnbc News) (CLASS NEWS) Prima la guerra in Ucraina, ora quella in Iran che ha portato caro energia e rincaro delle materie prime a scaricarsi sulla filiera: non c’è pace per la chimica italiana che, dati Federchimica alla mano, ha una produzione inferiore del 13% rispetto ai livelli del 2021. Non solo: quest’anno si contrarrà ancora del 3%, con possibili ricadute nel 2027.