10:58 | 05 nov 2026

FOCUS: midterm Usa tra mercati in rally, petrolio in calo e dollaro più debole (Otala.Markets)

MILANO (MF-NW)--"I democratici hanno conquistato la Camera dei Rappresentanti e conseguito un risultato più ampio del previsto al Senato, delineando un assetto di governo diviso che i mercati hanno prontamente accolto con favore: l'S&P 500 ha messo a segno un rialzo di circa il 2%, la migliore seduta da aprile, il Nasdaq ha guadagnato il 3,5%, i Treasury hanno beneficiato di un calo generalizzato dei rendimenti lungo tutta la curva, il dollaro si è indebolito nella misura più marcata degli ultimi due mesi e Bitcoin ha superato la soglia degli 80.000 dollari", spiega Filippo Fiori, Senior Advisor di Otala.Markets.

"La reazione positiva dei mercati azionari è stata amplificata dalla dichiarazione di Trump di voler rispettare l'esito elettorale, dissipando i timori - tutt'altro che remoti alla vigilia - di possibili contestazioni dei risultati che avrebbero potuto introdurre un ulteriore e prolungato elemento di incertezza politica", prosegue l'esperto.

Sul fronte energetico, afferma l'analista, "il petrolio ha registrato la variazione più significativa, in senso opposto, con il Brent in flessione di quasi il 10% sotto i 100 dollari, riflettendo sia il ridimensionamento del premio per il rischio Iran sia le implicazioni di un Congresso strutturalmente più ostile alla prosecuzione del conflitto".

"Sul fronte macroeconomico", prosegue Fiori, "il governo diviso rende improbabile qualsiasi manovra fiscale di ampia portata prima delle presidenziali del 2028, contenendo la pressione sui bond e offrendo un sostegno di fondo alle azioni; l'accordo più probabile prevede che i democratici condizionino il proprio consenso all'innalzamento del tetto del debito a un moderato incremento della spesa pubblica - tanto in ambito difesa quanto non-difesa - mentre l'impatto sui dazi rimarrà circoscritto, poiché il Presidente conserva piena autonomia esecutiva in materia".

"Sul fronte regolatorio, la partita sull'intelligenza artificiale si è di fatto spostata a livello statale - 43 misure su 44 hanno introdotto nuove restrizioni allo sviluppo dei data center - pur in un contesto in cui la domanda sottostante rimane solida e la supervisione congressuale appare insufficiente a deragliare il ciclo di investimenti; l'enforcement antitrust nei confronti del big tech è tuttavia destinato ad intensificarsi", dichiara l'esperto.

"La nostra opinione è che i settori preferiti rimangano i beneficiari dell'Affordable Care Act - la riforma sanitaria di Obama, il cui impianto risulta ora meno esposto al rischio di smantellamento in un contesto di governo diviso - i titoli del comparto costruzioni, i titoli crypto e finanziari; esprimiamo invece una visione meno costruttiva sui farmaceutici, sui quali le pressioni legate all'affordability appaiono destinate ad accentuarsi", spiega l'analista.

"A nostro parere, le azioni si presentano ben posizionate per un recupero di fine anno, sostenuto da una limitata esposizione degli investitori istituzionali e da utili aziendali robusti. Riteniamo che il dollaro si deprezzerà moderatamente, con il risultato elettorale che erode progressivamente il premio sulla crescita economica americana", conclude Fiori.

dfg

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