01:14 | 05 nov 2026

FOCUS: Italia Paese più esposto ad aumento danni causati da catastrofi naturali in Ue (Moody's)

MILANO (MF-NW)--Gli eventi meteorologici estremi hanno provocato 822 miliardi di euro di perdite economiche dirette nell'Unione europea tra il 1980 e il 2024, con un quarto di queste perdite concentrato negli ultimi quattro anni del periodo. Le quattro maggiori economie dell'Ue hanno rappresentato il 72% di queste perdite, con una quota significativa dei danni non coperta da assicurazione.

Lo affermano gli analisti di Moody’s Ratings, sottolineano che l'Italia è il Paese più esposto tra le quattro maggiori economie europee a pressioni ricorrenti sui conti pubblici, a causa della combinazione tra ingenti danni materiali, ampie lacune nella copertura assicurativa e margini di manovra fiscale più limitati. Secondo le stime, in Italia il 75% dei danni provocati dalle inondazioni interne non sarebbe coperto da assicurazione, contro il 5% della Francia e una media europea del 43%.

In uno scenario climatico basato sul mantenimento delle politiche attuali, entro il 2050 i danni provocati da eventi climatici estremi potrebbero determinare un aumento del rapporto tra debito pubblico e Pil di circa 12,5 punti percentuali in Italia, 8 punti in Francia e Spagna e 3 punti in Germania, rispetto allo scenario di riferimento di Moody's.

Anche i sistemi assicurativi più completi non proteggono interamente le finanze pubbliche. In seguito alle alluvioni che hanno colpito Valencia nel 2024, la Spagna ha registrato un impatto cumulato sul disavanzo delle amministrazioni pubbliche pari allo 0,6% circa del Pil fino al 2025.

L'adattamento ai cambiamenti climatici sta diventando sempre più importante. L'Unione europea necessita di circa 70 miliardi di euro di investimenti annui per l'adattamento fino al 2050. Tra le quattro maggiori economie europee, il fabbisogno è più elevato in Italia e Spagna, dove corrisponde a circa lo 0,4% del Pil in termini di valore attuale netto.

Moody's evidenzia che l'esposizione degli Stati ai rischi climatici dipende sempre più non soltanto dall'entità dei danni materiali potenziali, ma anche dalle modalità con cui tali perdite vengono assicurate, finanziate e, in ultima analisi, assorbite dai bilanci pubblici nazionali.

Francia e Spagna beneficiano di ampi sistemi di copertura assicurativa contro le catastrofi naturali, mentre la Germania fa maggiore affidamento sulla solidità delle proprie finanze pubbliche per assorbire gli shock. Il nuovo obbligo assicurativo introdotto in Italia per le imprese dovrebbe contribuire a ridurre il divario di protezione, sebbene le famiglie rimangano escluse dal sistema e lo Stato assuma una nuova passività potenziale attraverso la riassicurazione dei rischi catastrofali.

alb

alberto.chimenti@mfnewswires.it


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0513:14 nov 2026